E. E. Rice
Alexander The Great
Sutton Published Limited, 1997
Recensione di
Enrico Pantalone
E.E. Rice ricercatore di Oxford, esperto in
storia militare, topografia ed archeologia, in questo saggio ridotto (un
centinaio di pagine) ma estremamente efficace fa rivivere tutta la storia di
Alessandro il Grande attraverso un’analisi che racchiude l’essenza personale
del conquistatore macedone: massima espressione di tatticismo nel muovere i
reparti dell’esercito e nel contempo attento osservatore delle società che man
mano incontrava, a dire il vero su quest’ultimo punto, Rice da la sensazione
che Alessandro non abbia compiuto perfettamente un percorso lineare,
probabilmente le innumerevoli vicissitudini durante i lunghi anni della
campagna orientale hanno lasciato dei dubbi che comunque l’autore non sente
d’evidenziare, ma di far solamente intuire al lettore.
Il ritratto di
Alessandro appare incompiuto volutamente, come se si cercasse di far ragionare
in proprio colui che legge il saggio, molto
interessante come approccio, certamente diverso da quello che normalmente siamo
abituati a vedere da parte di ricercatori nostrani.
Soprattutto Rice mette in evidenza come si possa ricercare in profondità
senza attraverso tutto lo scibile sul conquistatore che noi abbiamo a
disposizione, specialmente dal punto di vista militare e della composizione
organica dell’esercito, dei territori che esso ha attraversato con le sue
conformazioni morfologiche e quindi con la duttilità richiesta per compiere
l’impresa.
L’attenta analisi
ci fornisce un panorama decisamente intrigante su
Alessandro, non molto diverso da quello a cui siamo abituati, ma meno formale,
meno legato alla tempistica “ufficiale” con molte più libertà nei movimenti e
nell’approccio tra civiltà diverse.