Bram Stoker, l’autore di Dracula
di
Emanuela Cardarelli
E’
purtroppo impossibile conoscere da vicino Bram Stoker. Sappiamo ciò che ha
fatto, ma non chi era. Ancora oggi, la fonte principale su Stoker resta la
biografia in due volumi che egli scrisse sull’attore Henry Irving, nella quale
spesso indugia in ricordi personali.

Bram
Stoker
Bram
Stoker nacque l’8 novembre
La madre,
Charlotte, di diciotto anni più giovane del marito, era una donna molto bella e
intelligente, la quale, non vedendo ambizione in Abraham, era determinata a
coltivare questa caratteristica nei suoi figli. Tre di loro (William, Richard e
George) sarebbero diventati medici. William venne addirittura investito
cavaliere. Per quello che invece riguardava le figlie, a Charlotte non
importava molto di loro. Tuttavia, era un’ardente riformatrice sociale e molto
attiva nel promuovere i diritti delle donne. Si sentiva irlandese fin nel profondo,
e conosceva molto bene la mitologia e le leggende celtiche.
Per i primi sette anni di vita, il
piccolo Bram fu costretto a letto. La natura del disturbo che lo affliggeva non
è mai stata chiarita, ma è probabile che si sia trattato di un problema
psicologico più che fisico, poiché in seguito si rimise completamente e divenne
un vero campione nelle attività sportive scolastiche. Comunque, restando a
letto, ebbe tutto il tempo di ascoltare i racconti di sua madre e di leggere i
libri della biblioteca del padre.
Una volta
ristabilitosi, studiò in una scuola privata e in seguito fu ammesso al
Trinity College. Qui rivestì le più
prestigiose cariche studentesche e acquisì molti onori sportivi. Dopo
Bram ereditò dal padre
un profondo interesse per il teatro, tanto che accettò di lavorare gratis come
critico teatrale per il Dublin Evening Mail. Nel frattempo aveva
cominciato a scrivere racconti. Il primo ad essere pubblicato fu, nel 1872,
“The Crystal Cup”. In quello stesso anno apparve anche la novella di Le Fanu
“Carmilla”, che produsse una forte impressione su Stoker.
Dopo essere andato in pensione, il padre di Bram Stoker si vide
costretto, a causa di problemi economici, a trasferirsi sul Continente con
moglie e figlie, ma morì nel
Nel frattempo, Stoker era divenuto ispettore nelle udienze per
reati minori e si era fidanzato con Florence Balcombe, che in precedenza era
stata corteggiata anche da Oscar Wilde. Poco prima del matrimonio, a Stoker
giunse la notizia che Irving aveva assunto il controllo della sua compagnia
teatrale, il Lyceum, ma non era soddisfatto del manager, per cui voleva
sapere se il suo grande amico se la sentiva di assumere questo incarico.
Naturalmente Stoker non se lo fece ripetere due volte e, nel 1879, si trasferì
con la moglie a Londra.

Henry Irving
Se suo padre fosse vissuto abbastanza, certamente non avrebbe
approvato, e anche sua madre non fu affatto contenta che il figlio avesse
legato il suo futuro alle fortune di un attore. In quel periodo, gli attori non
godevano di una buona reputazione. Inoltre, il fatto stesso che un attore
possedesse la propria compagnia teatrale aveva insospettito i critici, i quali
temevano che Irving, per primeggiare, ingaggiasse solo attori di talento
inferiore al suo.
Intanto, i coniugi Stoker si erano sistemati in una casa nel
quartiere di Chelsea, dove Florence diede alla luce il loro unico figlio, Noel.
Il nuovo lavoro non lasciava a Stoker molto tempo per scrivere, ma circa un
paio di anni dopo il trasferimento a Londra, una casa editrice gli chiese il permesso di pubblicare una raccolta
dei suoi racconti fantastici. L’antologia venne intitolata Under the Sunset
e uscì nel 1881. I racconti che la compongono riflettono più o meno gli stessi
temi: l’amore familiare, la divisione del mondo in buoni e cattivi, la
punizione per i peccatori, il trionfo del bene e il misterioso legame tra vita
e morte. La morale un po’ oppressiva che li pervade era comune a tutte le
favole del XIX secolo. La raccolta ricevette critiche molto positive e solo la
mancanza di tempo impedì a Stoker di continuare a scrivere.
Nel 1882, la compagnia di Irving partì per un lungo tour nel
Nord America. L’attore riscosse un successo così enorme che il tour venne
ripetuto una seconda volta, e la compagnia ripartì appena cinque mesi dopo
essere tornata. Nei venti anni seguenti, Irving si sarebbe esibito nel Nord
America con regolarità. Gli Stati Uniti colpirono molto Stoker, consapevole
dell’ignoranza britannica di tutto ciò che era americano. Al ritorno in patria
tenne perciò una conferenza al London Institute intitolata “A Glimpse of
America”, che fu pubblicata l’anno seguente. Stoker ammirava quasi tutto degli
Stati Uniti: la costituzione, il sistema educativo, le buone maniere,
l’ospitalità, lo spirito pratico, il senso dell’umorismo, la tolleranza,
perfino il coraggio dimostrato dai vigili del fuoco durante un incendio a cui
egli ebbe modo di assistere.
Nel 1890 pubblicò il suo primo racconto romantico, “The Snake’s
Pass”, che ricevette elogi anche da Tennyson e Gladstone. Nel frattempo, aveva
iniziato a prendere appunti per un romanzo di vampiri, ma contemporaneamente
scriveva anche diversi racconti o romanzi brevi, molti dei quali ispirati a
Cruden Bay, una piccola e pittoresca baia situata tra Aberdeen e Peterhead, nel
nord-est della Scozia. Stoker la visitò
per la prima volta nel 1893 e ne rimase letteralmente folgorato, tanto che
negli anni seguenti vi si recò ogni estate.
Finalmente, nel giugno del 1897, venne pubblicato Dracula.
Il romanzo venne accolto, tutto sommato, abbastanza positivamente dalla
critica, anche se non mancarono quelli che lo vedevano semplicemente come una
serie di eventi grotteschi e disgustosi.
Negli anni seguenti, Stoker non scrisse quasi nulla, soprattutto a causa degli impegni
sempre più pressanti con il Lyceum. Nel 1895 suo fratello William venne
onorato col titolo di cavaliere, così come, qualche tempo dopo, lo stesso Henry
Irving. Finalmente la professione di attore riceveva il giusto tributo, e negli
anni seguenti avrebbero ricevuto questa onorificenza, tra gli altri, Laurence
Olivier, John Gielgud, Richard Attenborough e Antonhy Hopkins.
Purtroppo, da quel momento iniziarono i guai per il Lyceum
e lo stesso Irving. Infatti, dopo una caduta dalle scale che lo tenne lontano
dalle scene per alcune settimane, nel 1898 andò a fuoco il magazzino del
teatro, così che tutti gli scenari e il necessario della compagnia furono
distrutti. Prima della fine dell’anno, Irving si ammalò di polmonite e
pleurite. Senza ascoltare il consiglio di Stoker, l’amministrazione del Lyceum
fu venduta a un sindacato, che poco dopo fallì. Il Lyceum riaprì come music
hall e Irving decise di partire per un ultimo tour in Gran Bretagna e Nord
America. Purtroppo il programma del tour non venne mai portato a termine,
perché Irving morì nell’ottobre del
Stoker, ormai vicino ai cinquantotto anni, si ritrovava senza
uno stipendio fisso. Aveva pubblicato altri due racconti, “The mystery of the
sea” (1902) e “The Jewel of Seven Stars” (1903), ma subito dopo la morte
di Irving ebbe un collasso, e cominciò a perdere la vista. Comunque, poiché
aveva bisogno di soldi, riuscì a portare a termine altri due opere, sempre di
genere fantastico: “The Lady of the Shroud” (1909) e “The Lair of the
White Worm” (1911).
Morì il 20 aprile 1912, cinque giorni dopo il naufragio del Titanic.
Nella generale commozione che seguì a questa tragedia, nessuno badò alla morte
di un manager teatrale e scrittore part-time. Nel 1914, sua moglie realizzò una
raccolta dei suoi più importanti racconti, dal titolo Dracula’s Guest and
Other Weird Tales.
Anche se oggi il Conte Dracula è famoso in tutto il mondo, è
curioso notare che molti ignorano il nome del suo creatore, e in molte
enciclopedie manca addirittura la voce ‘Bram Stoker’.
Bibliografia:
C. Leatherdale, Dracula. The Novel and the Legend, Chippenham,