Karol
Modzelewski
L'Europe des Barbares
Departement Abier, Edition
Flammarion, Paris, 2006
Recensione di
Enrico Pantalone
L'Europa dei Barbari č un saggio molto interessante,
scritto da Karol Modzelewski, ordinario all'Istituto
di storia di Varsavia, membro del College de France, insegnante anche a l'Ehess ed alla Sapienza di Roma, che tratta tutta la storia
dall'antichitą al medio evo delle popolazioni che vivevano ad est del Reno, a
nord delle Alpi, ad est del Danubio.
Si tratta ovviamente di una storia soprattutto sociale,
basata sull'adattamento stanziale nel territorio fino al radicamento con una visione da uomo "orientale", quindi dalla
prospettiva certamente "barbarica".
Lo studio comparativo che egli intraprende mette in evidenza la crescita tumultuosa e convulsa, spesso
non armonica della societą barbarica in confronto a quella romana, una societą
che radicata sul concetto di tribł, prima ancora a livello di popolo.
Quindi grande importanza nello studio s'ha
nella lettura dei rapporti tra tribł contigue e tra le varie comunitą, un
vicinato spesso costellato di incomprensioni e di guerre dovute anche ad una
struttura societaria che potremmo definire segmentata.
L'autore mette anche in evidenza
come sia perlomeno difficile comprendere appieno ancora oggi il meccanismo
dell'emigrazione di massa verso ovest, considerando che celti, germani e slavi
erano pił che altro popolazioni dedite all'agricoltura ed alla pastorizia e
orgogliose del sentimento d'appartenere al territorio d'origine.
Lo studio comprende anche l'analisi delle varie
popolazioni slave, spesso a noi sconosciute che successivamente daranno il nome ai moderni territori
dell'Europa centro-orientale.