Jean-Marie
Andrè
La Mèdicine à Rome
Editions Tallandier, 2006
Recensione di
Enrico Pantalone
Lavoro
importante quello di Jean-Marie Andrè, docente
benemerito in terra transalpina, grande conoscitore della vita sociale romana
nei secoli imperiali in
tutti i suoi aspetti riportati in altrettanti saggi di grande spessore
imperniati sulla quotidianità.
In questo caso egli
disserta sullo stato della Medicina Romana, a suo giudizio sempre molto
bistrattata dagli storici passati perché ritenuta solamente una continuazione
di quella greca senza apporto di novità.
Andrè invece ci
dimostra come la medicina romana, specialmente in età imperiale, è sì figlia di
quella greca assorbita dopo la conquista del suo territorio e che ne costruisce
le fondamenta, ma altresì appare diversa per l’umanizzazione in senso sociale
dei suoi scopi, se quella greca restava per così dire “elitaria”
e destinata solamente alla discussione tra gente che poteva comprendere ed
aveva ben poche applicazioni nella vita di tutti i giorni, quella romana con la
sua nuova filosofia diventa “popolare”, le sue applicazioni, certamente
derivate dai più antichi studi greci, servono per migliorare ad esempio
l’igiene della gente, i ritrovati vengono portati alla conoscenza di tutti.
Questo significa
per Andrè che v’è stata una continuità nel senso di crescita nel passaggio tra
ellenismo e latinità in fatto di medicina e questo ha prodotto quei grandi
risultati che oggi noi conosciamo bene, quindi se una civiltà ha creato le
necessarie fondamenta, un’altra vi ha edificato sopra.
Nel saggio Andrè
esamina non solo le novità scientifiche nel passaggio tra ellenismo e latinità,
ma anche l’habitat, il clima, ed in generale le
condizioni di salute, quelle igieniche che si sviluppano nel periodo
considerando il sistema terapeutico messo in atto e le migliorie dovute anche
all’intervento pubblico di numerosi personaggi importanti che non fecero mai
mancare il loro apporto donando alla medicina romana quel senso di liberalismo
(anche giuridico) unico forse nella storia antica.