Prassi comune della gioventù spartana era quella di riunirsi in
confraternita o Krypteia, ciò che oggi noi definiremmo
società segreta, con lo scopo di eliminare fisicamente il maggior numero
d'iloti possibile.
Si doveva trattare di una specie di prova per dimostrare il proprio coraggio
che andava affrontata con il gruppo costituito lontano dalla propria città.
Rito antico dunque o di passaggio dall'età giovanile a quella più matura,
comune a molte città/stato dell'epoca, solamente che a Sparta era più improntata
militarmente, quindi l'uccisione di un ilota era vista come il primo passo
fondamentale per essere un buon guerriero.
In realtà non vi era alcun fondamento religioso, ma la nostra valutazione deve essere sempre ed ancor più dal punto di vista dell'epoca
in cui si svolge questa prassi che non è quell’odierna, ma quella di migliaia
d'anni fa.
L'iniziazione di un guerriero in tutte le civiltà avveniva attraverso
l'uccisione di qualcosa, fosse una fiera o qualsivoglia animale, probabile che
a Sparta s'usava eliminare gli iloti.....teniamo
presente che anche nel medioevo la servitù della gleba non stava meglio: poteva
essere massacrata senza preavviso.
Resta da vedere quale fosse l'entità reale delle uccisioni e questo
probabilmente non lo sapremo mai: comunque questo
resta ancor oggi un lato oscuro della civiltà spartana, ma del resto ogni
civiltà ha i suoi lati oscuri e i suoi scheletri nell’armadio