IL RUTILISMO di Emanuela Cardarelli
Genetica
Si definisce
rutilismo (o eritrismo) la caratteristica di avere capelli e peli rossi.
Esso è dovuto a
livelli molto alti di feomelanina (dalla pigmentazione rossastra) e a livelli
molto bassi di eumelanina (dalla colorazione scura). Oltre che negli esseri
umani, esso è presente anche in molti altri mammiferi, come alcuni primati,
scoiattoli, cinghiali, bovini, cani, gatti, volpi e cervi.
Il colore si
manifesta nelle persone con due copie mutate del gene recessivo MC1R
(melanocortin-1 receptor) che si trova sul cromosoma 16. Ciò significa che
anche se i due genitori non hanno i capelli rossi, possono essere portatori del
gene e dunque avere un figlio con i capelli rossi (con una percentuale di uno
su quattro). Se uno dei due genitori ha i capelli rossi e l’altro è portatore
del gene, allora le probabilità di avere un figlio con i capelli rossi salgono
al 50%. Di conseguenza i salti generazionali sono piuttosto comuni. Se invece
solo uno dei genitori è portatore del gene mutato, allora le probabilità di
avere un figlio con i capelli rossi sono molto scarse.
In genere il
rutilismo è associato ad una carnagione molto chiara, a causa dei livelli bassi
di eumelanina. Ciò ha il vantaggio che anche un’illuminazione solare molto
bassa è sufficiente per produrre vitamina D, cosa molto utile nei paesi del
Nord. Secondo alcuni studi, questo porterebbe anche a meno possibilità di
sviluppare il rachitismo e a trattenere il calore meglio delle persone con la
pelle più scura. Si è dunque ipotizzato che vi sia stata una selezione
naturale, che ha portato questo colore di capelli ad essere più raro nei paesi
dal clima più caldo e più presente nei paesi dai climi freddi.
Il gene recessivo del rutilismo parrebbe
essere apparso sulla terra tra i 50.000 e i 100.000 anni fa, anche se c’è chi
situa la sua comparsa in tempi più recenti, cioè 20,000 anni fa. Alcuni spiegano questa comparsa col fatto che
(come abbiamo appena visto) avere i capelli rossi e la pelle chiara poteva
essere un vantaggio nei paesi del Nord, mentre secondo altri non vi sarebbe una
ragione precisa per la comparsa di questo colore.
Alcuni studi
sostengono che i capelli rossi in genere si accompagnano agli occhi verdi, per
cui la combinazione capelli rossi/occhi marroni sarebbe molto rara. Tuttavia
non tutti sono concordi su questo.
Si è inoltre
osservato che spesso i capelli rossi sono più chiari in età infantile e tendono
a scurirsi dall’adolescenza in poi. In alcune persone si scuriscono talmente
tanto da diventare un colore totalmente diverso da quello che avevano da
piccoli. Gli studiosi non hanno ancora ben compreso questo fenomeno L’unica
cosa certa è che le cellule che producono melanina diventano più attive con la
pubertà, per cui questo potrebbe in parte spiegare lo scurirsi dei capelli..
Il rutilismo in Italia
I capelli rossi
sono la colorazione di capelli più rara. Secondo alcune stime, solo il 2/3%
della popolazione mondiale avrebbe i capelli rossi. Sembra che però questo
colore sia presente in tutte le popolazioni del mondo, tranne le civiltà
precolombiane. In Europa i rossi costituiscono il 4% della popolazione ed il
paese in cui sono maggiormente presenti è
In genere si tende
ad associare il colore roso con i Celti, ma in realtà sembra che non vi sia un particolare gruppo
di persone storicamente associato a questo colore. Nell'insieme si nota una
maggior frequenza nei paesi dell'Europa settentrionale, probabilmente perchè il
rutilismo sembra dominante rispetto al biondo e recessivo rispetto al bruno. Si
è perciò tentati di considerare il rutilismo come un carattere residuale,
ereditato da una popolazione in cui esso era presente nella totalità o quasi
degli individui e conservatosi in alcune zone nelle quali l'ibridazione è stata
più lenta. Data la distribuzione attuale - e in particolare nel passato – del
rutlismo, è stato proposto che questa popolazione sia da far coincidere con i
paleo-europoidi di tipo Cromagnonoide.
Tempo fa si era
diffusa la notizia che nei prossimi 100 anni le persone con i capelli rossi si
sarebbero estinte. Questo non è vero. E’ possibile che vi sia una diminuzione
nel numero, in quanto come abbiamo visto per avere i capelli rossi occorre che
entrambi i genitori abbiano .una copia del gene mutato MC1R e poiché i
portatori di questo gene non necessariamente hanno i capelli rossi, i salti
generazionali (anche di due generazioni) sono molto comuni. Il gene però non
scomparirà e dunque i capelli rossi non si estingueranno.
Recentemente i
ricercatori hanno scoperto che il gene mutato MC1R favorisce una maggiore
produzione dell’ormone che stimola il recettore cerebrale collegato con la
sensibilità al dolore.
Ad esempio, le
persone con i capelli rossi sarebbero più sensibili al dolore provocato dal
calore, a causa di una minore presenza di vitamina K, mentre invece sarebbero
meno sensibili al dolore provocato da stimolo elettrico.
Secondo una
ricerca, le donne con i capelli rossi necessitano dosi più basse
dell’antidolorifico pentazocina in quanto hanno maggiore risposta analgesica
delle altre donne e anche degli uomini con i capelli rossi.
Storia e cultura
Già in alcuni
autori greci e romani si possono trovare riferimenti a persone o popoli con i
capelli rossi.
Senofonte descrive
i Traci con gli occhi azzurri e i capelli rossi. Erodoto descrive i “Budini”, una popolazione
del Volga, come aventi soprattutto i capelli rossi. Dione Cassio, parlando di
Boudicca, la celebre regina degli Iceni, scrive che è “alta, dall’aspetto
terrificante… e una gran massa di capelli rossi che le cadeva sui fianchi”.

La regina Boudicca
Tacito descrive gli
abitanti della Caledonia (odierna Scozia) come aventi i capelli rossi.
Persone con i
capelli rossi sono state trovate anche in Asia, nella zone corrispondente oggi
alla Cina.
Il dio Thor viene
rappresentato con i capelli rossi e anche Achille viene descritto nell’Iliade
con i capelli di questo colore.
Gli antichi egizi
associavano il rutilismo di uomini e animali al dio Seth e ritenevano che essi
sarebbero stati particolarmente favoriti da questo dio e che possedevano una
maggiore ferocia.
Nella Bibbia, Esaù,
il fratello gemello di Giacobbe, viene descritto col corpo completamente
ricoperto di peli rossi, e questo per dimostrare che “aveva poca
grazia”.Tuttavia, sempre nel Vecchio Testamento, anche Davide ha i capelli
rossi.
Un’idea piuttosto
comune è che le persone con i capelli rossi abbiano un temperamento focoso e e
la lingua tagliente.
Ad esempio, nel
celebre romanzo “Anna dai capelli rossi”, uno dei personaggi dice della
protagonista Anna Shirley che “Il suo temperamento fa il paio con i suoi
capelli”.
Ne “Il giovane
Holden”, Holden Caulfield nota che “Si pensa che le persone con i capelli rossi
si arrabbino facilmente, ma ad Allie non succedeva mai, e lui aveva dei capelli
molto rossi”.
Un’altra credenza
abbastanza comune è che le persone con i capelli rossi siano molto sensuali.
Jonathan Swift, ne “I viaggi di Gulliver”, prende in giro questo stereotipo nel
capitolo IV del suo libro.

Anna dai capelli
rossi
Nei secoli, il
rutilismo è stato oggetto di pregiudizio, in quanto i capelli rossi erano
considerati un segno di degenerazione morale e ed eccessivo desiderio erotico.
Ad esempio, Montague Summers, nella sua traduzione del Malleus Maleficarum,
nota che durante il Medioevo i capelli
rossi e gli occhi verdi erano visti come il segno di riconoscimento di una
strega, di un licantropo o di un vampiro.
La nota novella di
Verga “Rosso Malpelo” inizia proprio dicendo che Rosso Malpelo aveva i capelli
rossi “perché era cattivo”.
Esiste anche una
superstizione (forse romana) secondo cui queste persone portano sfortuna; si
dice che per non ricevere cattiva sorte bisogna toccare un bottone.
Non si sa bene da
cosa scaturiscano queste superstizioni. Forse semplicemente dal fatto che il
rutilismo è piuttosto raro. Alcuni sostengono che possa derivare dal fatto che
Caino e Giuda avrebbero avuto i capelli rossi.
Questo pregiudizio
sembra esistere ancora oggi in Gran Bretagna e viene definito col nome di
“gingerismo”, dove “ginger” è un termine colloquiale usato per indicare le
persone con i capelli rossi. Ad esempio ad una cameriera il tribunale ha dato
diritto ad un rimborso di 18.000 £ per essere stata molestata e offesa a causa
dei suoi capelli rossi; un’intera famiglia di Newcastle upon Thyne è stata
costretta a trasferirsi due volte in quanto veniva fatta oggetto di scherno per
via dei loro capelli rossi e infine un giovane di 20 anni è stato pugnalato a
morte poiché aveva i capelli rossi.
Questo pregiudizio,
così come l’uso dispregiativo della parola “ginger” è stato utilizzato in un
episodio del celebre cartone animato South Park proprio per illustrare il
razzismo e il pregiudizio in generale.
Spesso nei film e
nei telefilm i bulli della scuola vengono rappresentati con i capelli rossi, ma
in realtà in molti casi sono proprio quelli con i capelli rossi ad essere
oggetto di bullismo, in quanto si distinguono dalla massa.
Tuttavia, vi sono
anche note positive. Ad esempio, in epoca elisabettiana il colore rosso di
capelli era molto di moda, in quanto la regina Elisabetta era rossa lei stessa.
Il mondo dell’arte
inoltre è sempre stato affascinato da questo colore: basti pensare alle donne dipinte
da Tiziano e dai Preraffaelliti. Altri pittori amanti di questo colore furono
Edmund Leighton, Modigliani e Gustav Klimt.

Maria Maddalena, di
Anthony Frederick Augustus Sandys
Ed infine una breve
lista (per forza di cose incompleta) di personaggi famosi con i capelli rossi.
Artisti e
scrittori
Sarah Bernhardt, Vincent Van Gogh, Henri
Matisse, Ellen Terry, Tiziano, William Blake, Rupert Brooke, George Byron,
James Joyce, D. H. Lawrence, Ezra Pound, Jean-Paul Sartre, William Shakespeare,
George Bernard Shaw, A. C. Swinburne, Mark Twain.
Personaggi storici
Cristoforo
Colombo, Oliver Cromwell, generale Custer, Emily Dickinson, lady Emily
Hamilton, Florence Nightingale, Rob Roy, Salomè, Winston Churchill, Lenin, Leon
Trotsky, Malcolm X
Sovrani
Napoleone Bonaparte, Cleopatra, Nerone,
Boudicca, Elisabetta I, Anna Bolena, re Davide, Enrico II, Enrico VIII,
Caterina d’Aragona, Maria Tudor, Maria Stuarda, la regina Vittoria, Guglielmo
il Conquistatore,
Attori
Woody Allen, James Cagney, Bette Davis, Greer Garson,
Susan Hayward, Rita Hayworth, Katharine Hepburn, Deborah Kerr, Elsa Lanchester,
Shirley MacLaine, Michelle Mercier, Maureen O’Hara, Ginger Rogers, Ann
Sheridan, Spencer Tracy
(il testo è stato
pubblicato già sul sito Qui
non è Hollywood e sul sito Tuttostoria)