Marc
Bloch
La Società Feudale
Einaudi, 1949
Questo saggio è uno dei capisaldi per lo studio del
medioevo in senso generale, pubblicato tardi in Italia (nel 1949), nel
dopoguerra, con l’autore, docente insigne alla Sorbona, già fucilato dai
nazisti (faceva parte della resistenza), comunque immediatamente apprezzato in
maniera unanime per la grande portata dello studio che si rifaceva alla rivista
da lui stesso fondata nel 1929 “Les Annales” insieme all’altro grande storico Lucien Febvre in cui indicava un
nuovo modo di fare ricerca storica, modo che ribaltava i canoni classici dello
studio ed anteponeva il fattore sociale come punto
primario per il cambiamento all’interno delle varie civiltà medievali.
Così nasce La Società Feudale, una ricerca entusiasmante
attraverso tutto il medioevo, dalle radice delle
invasioni barbariche, alla struttura della società nell’Impero Carolingio, alla
sua dissoluzione quando si inizia a prospettare una nuova era.
Il saggio si divide in due parti, una dedicata alla formazione
dei vincoli di dipendenza e l’altra alle classi e il governo degli uomini che
in pratica dividono in due parti il medioevo, analizziamole meglio.
La prima parte ha due sottosezioni, la prima legata
all’ambiente tratta dell’impatto subito dall’Europa conseguentemente alle
invasioni barbariche sia orientali che nordiche che creano disordine
inizialmente, ma rinnovano usi e costumi vetusti, soprattutto interessante
appare la ricerca sull’impostazione intellettuale e sulla mentalità che
s’instaura tra la gente così apparentemente diversa, la seconda per conseguenza
spinge ancora di più sulla solidarietà umana, sul vincolo di sangue, cause del
feudalesimo, visto come logico punto d’arrivo della società di quel tempo ed i caratteri del signore piuttosto della servitù o
dell’uomo libero risaltano attraverso una lettura attenta della storia franca.
La seconda parte che analizza i secoli successivi alla
decadenza franca ci porta a conoscere aspetti e struttura della società
tumultuosa, spesso non giusta,spesso disordinata,spesso
dominata da una nobiltà violenta, un diritto tutto da completare con un regime
giudiziario discriminatorio, ma globalmente portatrice ed animatrice di novità
in campo istituzionale, si vedono i primi germogli che successivamente porteranno
alla costituzione dei vari stati nazionali, ai carolingi
si sovrappongono così i capetingi che domineranno fino alla rivoluzione del
1789, creando le basi per la Francia moderna.