Paul
Cartledge
The Spartans
Vintage Books, 2004
Recensione di
Enrico Pantalone
Paul Cartledge è senza dubbio
una delle massime autorità mondiali in materia di Storia Greca di cui è
professore a Cambridge (tra l’altro è già stato presidente delle Facoltà
Classiche nello stesso Ateneo) e c’introduce nel mondo degli spartani, a cui ha dedicato molti studi, un mondo d’eroi e guerrieri
allo stesso tempo in maniera semplice ed allo stesso tempo costruttiva.
Lo studio si snoda attraverso la ricerca dei valori
estrinsecato durante i secoli dalla società della città/stato e dalla sua
cultura, una cultura identificatasi sempre più nei
personaggi/mito di Licurgo e Leonida, perni inscindibili per comprendere
appieno tutte le peculiarità di questo popolo.
Lo studio passa però, allo stesso tempo, anche attraverso
l’inusuale visuale della facoltà di dominio e poteri
data alle donne spartane, a quel tempo davvero incredibile in una società che
si direbbe soprattutto maschile, eppure esse detenevano privilegi che nessun'altra
donna delle civiltà coeve poteva mai immaginare di richiedere.
Chiaramente viene valutata tutta
la parabola della storia spartana, dall’ascesa alla caduta definitiva, fino a
ciò che Cartledge chiama la reinvenzione di Sparta da
parte dei romani, una volta subentrati nel dominio della penisola ellenica, una
sorta di continuità durata almeno sino alla morte d’Ottaviano Augusto.
Un saggio molto interessante.