Antico Egitto (terza
parte): breve exursus nella Cosmogonia e Religione degli Antichi
Egizi (ricerca raccolta da Marisa Uberti)
Non è possibile comprendere tutta la
grande Sapienza degli antichi Egizi se non si aprono tutti i nostri sensi
e il nostro cuore: hanno lasciato tanti disegni,tanti geroglifici, nelle
tombe,è vero,ma ci vuole una comprensione che vada al di là della semplice
'visione': possiamo solo cercare di penetrare nella loro concezione della vita
terrena e di quella ultraterrena,mai sganciate,così mai sganciati sono l'Uomo
dal Cosmo,da dove egli proviene e dove egli certamente ritornerà. Così
–nell’Antico Egitto- il Regno Terrestre è uguale al
Regno Celeste, dove si continueranno a compiere le medesime azioni.Tutto ha un
"Kà", il 'soffio divino',che
Rà ha infuso in ogni materia vivente. Quindi, ogni
cosa è "causa e manifestazione"del proprio essere. Il
microcosmo,l'uomo,e il Macrocosmo, devono vivere secondo il medesimo
ordine cosmico,vivendo in modo interdipendente.Il dio Khnum,artefice della razza umana,ha modellato due
figure identiche: il Khet-la
materia inerte - e il Kà,
il soffio vitale, lo spirito.Da essi trae origine il Ba,l'anima
di ogni uomo che è anche la propria coscienza individuale,staccata dal
creatore. L'anima e il Ka devono 'lavorare'in modo
parallelo,in un grande ordine che lo rende responsabile delle azioni
quotidiane. Il Ka è eterno,quindi immortale.
· LA prerogativa dell’ immortalità, nell'ANTICO REGNO,l’ aveva soltanto il FARAONE:egli adorava RA,il dio del Sole.In quel periodo(Antico Regno) si fa strada il culto di OSIRIDE,probabilmente un personaggio REALMENTE VISSUTO in epoca predinastica, che venne divinizzato.
In ogni civiltà si trova un EROE CIVILIZZATORE:inizialmente, era forse un re-pastore del Delta, ad ABUSIR,dove si era
sovrapposto ad una divinità locale, Andyeti.
Il suo regno prospero portò il
popolo a divinizzarlo. Egli,raffigurato con i suoi attributi regali,si mostra
con in mano il bastone ricurvo e il flagello,attributi dei
pastori e caratteristici del dio Andyeti,cui è
assimilato.Nei "Testi delle Piramidi"egli viene citato come
NEOFITA del pantheon e il clero di ELIOPOLI lo elevò ad erede di GEB,dio
della Terra e di Nut, dea del Cielo;con i suoi
fratelli si formò l'Enneade Eliopolitana,così
composta:
Amon -Ra creatore dell'universo;SHU,dio dell'ARIA,TEFNUT, dea del FUOCO,GEB, NUT,OSIRIDE(dio dell'aldilà e forza fecondante),ISIDE(dea dell'amore divino e forza generante),SETH(dio della distruzione),NEFTIS (dea sorella e aiuto di Iside). E'fondamentale capire l'importanza che ha il culto Osiriaco poichè egli è la prima figura 'umana' che viene sulla Terra,dopo i tre regni governati da Shu,Ra e Geb in cui esisteva una sorta di EDEN, per portare 'conforto'ad un'umanità che era 'caduta' al di fuori dell' EDEN. Osiride la aiuta a rialzarsi,a rifiorire. I Testi Egizi affermano che la storia dell'Egitto ha inizio con un REGNO di OSIRIDE, che era stato preceduto da TRE GRANDI REGNI DIVINI:
-il Regno dell'Aria SHU;
-il Regno dello Spirito Ra;
-il Regno della Terra GEB.
In queste 'ERE' possiamo
rintracciarvi le 'leggende'comuni ai popoli antichi che 'rivelano'l'esistenza
di 'epoche'precedenti alla nostra,in cui l'Uomo era ‘in simbiosi’
con dio,viveva senza spazio nè tempo,senza
condizionamenti...Poi ci fu la...'caduta',una sorta di allontanamento da quella
condizione paradisiaca e l'Uomo spirituale lasciò il posto all'uomo Materiale. Osiride
si fa uomo,soffre e muore fatto a pezzi dal fratello Seth. La leggenda narra che i pezzi furono sparsi per
l'Egitto e ritenuti reliquia sacra; molte località proclamano di
possederne uno. ABIDO fece un santuario dedicato al suo culto. Iside,sua
sorella e sposa,riuscì a trovarli tutti meno il fallo,mangiato
dal pesce Ossirinco,che per tale ragione non veniva
mai mangiato.Il pesce divenne anche un simbolo per il culto di Osiride.
Iside,con l'aiuto di Neftis,riesce a trovare i
pezzi e a farsi fecondare sotto forma di uccello,da Osiride,ricomposto
miracolosamente.Da questa unione,nascerà Horus.Si
aprirà una lunga lotta per il potere,dato che SETH aveva preso il trono di
Osiride,ma Osiride decretò dall'aldilà che la successione fosse ereditaria e
dopo che Horus perse un occhio durante il
combattimento con lo zio Seth,fu proclamato re.Quando
Osiride morì,diventò -tanto era stato un dio in vita-il
dio dei morti.Tutti i faraoni si identificheranno da vivi, con Horus, mentre da morti con Osiride.
Osiride,rinascendo,ha sperimentato e
vinto le forze della natura,esprime il mistero del seme che muore al buio della
terra e germoglia alla luce del sole e dà vita,ciclicamente. Iside diviene la
più amata tra le dee,a lei vengono dedicati templi e statue e il suo culto
permarrà nei secoli a venire...Il culto di ISIDE si fonde con quello della DEA
MADRE terra che accoglie il seme inerte (il seme-dio) per nutrirlo e portarlo a
nuova vita,in un ciclo eterno di nascita,morte,rigenerazione.
Il clero di ERMOPOLI, ad un certo punto della storia Egizia, prende il sopravvento e porta avanti un culto basato su un’Intelligenza Universale,assimilata al dio Thot,che padroneggiando la Parola di cui è Signore,fa emergere il concetto del ‘verbum’ –per la prima volta-come Principio della Creazione. “Solo se la voce era “giusta” il mago poteva acquisire il comando delle forze procreatrici della natura”.Nella forma evolutiva,questa Concezione Ermopolitana farà scaturire da Thot,dalle acque primordiali, quattro coppie paritetiche,che compongono l'OGDOADE Ermopolitana:Nedu e Nenet,dei del mondo occulto;Nun e Nenet,dei delle acque primordiali;Hehu e Hehet,dei dello spazio infinito;Keku e Keket,dei dell'oscurità. Esse non fanno parte dell’universo creato,perché intese come componenti negative dello stesso;esse non creano,non ne hanno il potere,che appartiene soltanto al dio Thot,il quale può trasformarle nei loro opposti e trasporle nel mondo delle forme,della luce,del visibile e finito.Dal bagno nelle ‘acque primordiali’ di queste divinità,compreso Thot,uscirà l’uovo cosmico da cui Rà emergerà sottoforma di uccello della luce,annunciatore della Creazione del Mondo.Riassumendo,nell’Antico Egitto,le concezione cosmogoniche sono riconducibili a tre:quella di Eliopoli,con l’Enneade;quella di Menfi,creata dal collegio sacerdotale del dio Ptah,in cui è ribadita la concezione del verbum come principio della creazione. Ptah è l’artigiano divino,che ha originato il mondo organizzato, mediante l’azione collegata del cuore che concepiva le cose, e di conseguenza queste stesse ‘cose’concepite,pensate,gli elementi della creazione, venivano dalla lingua rese concrete,per la magia della parola.Questa storia è scritta sulla stele n. 498, ora al British Museum.Anche nella città di Esna si sviluppò un mito originario analogo,in cui il dio artigiano è Khnum, “colui che plasmò al tornio gli dei, che modellò uomini e animali”;quella di Ermopoli.
· La prerogativa di avere una vita ultraterrena,con il passare del tempo e del loro potere,l'ebbero ANCHE i Nobili e i ricchi. Nel MEDIO REGNO,per facilitare l'ingresso del defunto nell'aldilà,furono creati dei testi magico-rituali,che vanno sotto il nome di "Testi dei Sarcofagi", poichè venivano scritti all'interno del coperchio del sarcofago che conteneva la mummia.Essi 'derivavano'dai "Testi delle Piramidi".Nel NUOVO REGNO,ciascun Egiziano poteva accedere alla vita dell'aldilà purchè avesse condotto una esistenza 'giusta' e veniva aiutato,nell'accesso ultraterreno,da testi noti come "Libro dei Morti",scritto su papiri e deposto vicino al defunto.Essi derivavano dai precedenti.
Gli Egiziani seppellivano i loro morti- anticamente-avvolti in pelli di animali o direttamente nelle sabbie:il clima secco ne favoriva in modo naturale la conservazione.In epoca più tarda iniziarono a MUMMIFICARE i defunti.La tecnica -quindi la qualità del procedimento-variava a seconda delle possibilità economiche dei parenti.ERODOTO, nelle sue "STORIE"ha fornito importantissimi indizi per comprendere i preparati usati e le fasi.
Oltre a conservare il corpo, gli venivano apposti vari talismani(di vario materiale)o amuleti: che dovevano proteggerlo dai nemici e dai demoni che avrebbe incontrato nell'aldilà.Alcuni capitoli del "LIBRO DEI MORTI" sono dedicati appositamente agli amuleti:essi-insieme al potere magico delle parole scritte- assicuravano protezione.
Il viaggio del defunto si svolgeva dalla Casa della Vita,dove avveniva l'imbalsamazione,(il processo durava 70 giorni), fino alla tomba.Il 'Libro dei Morti' illustra il viaggio del defunto mentre,all'interno di un sarcofago e su una barca,viene trasportato da alcuni servitori.
Quindi,prima di depositarlo nella tomba,si procedeva all'apertura degli occhi e della bocca,per propiziare il risveglio dei sensi del defunto.
Nella tomba venivano posti anche gli "ushabti",ovvero "coloro che rispondono",le statuette che 'sostituivano'il defunto.Molte di esse recano incisi brani del 'Libro dei morti'.
Una fase fondamentale era la 'pesatura dell'anima' o PSICOSTASIA, in cui il cuore -sede dell'anima secondo gli Egizi -veniva posto su un piatto della bilancia e contrapposto ad un piuma,che simboleggiava la dea Maat,la giustizia. Se i piatti restavano in equilibrio,il defunto accedeva al regno di Osiride, che presiedeva alla pesatura con un tribunale di 42 divinità, altrimenti il temibile Apofi(una bestia mostruosa)era pronto a divorarlo.
Se tutto andava bene,il suo viaggio proseguiva sopra la barca del dio sole,a volte rappresentato dall'occhio di Ra (o occhio di Horus).
Le viscere del defunto venivano estratte al momento dell'imbalsamazione e poste in recipienti detti 'canòpi',dalla forma antropomorfa, che venivano posizionati all'interno della tomba. Canopus deriverebbe dall'omonima città vicina ad Alessandria,sede di un culto di Osiride, che qui veniva adorato e raffigurato con un vaso dal coperchio di forma umana.Altre versioni ipotizzano che Canopo fosse un personaggio mitologico che venne seppellito in Egitto.
Una menzione a parte
merita il Farone Amenophis
IV(passato alla storia come il faraone-eretico) ,che trasformò il
proprio nome in Akhen-aton perchè dedicò il proprio culto al dio-Sole,l'ATON,che
proclamò quale UNICO DIO. Questo Faraone fu un precursore,rispetto ai suoi
tempi, del MONOTEISMO: cancellò le altre divinità abbattendo templi o facendoli
chiudere e limitando il potere del clero di AMON,che era divenuto straricco e
potente. Spostò la capitale del suo regno da TEBE in una città che fondò appositamente
per venerare il suo dio e che chiamò Akhetaton,l' "Orizzonte
dell'ATON",dove fece costruire templi e palazzi e una necropoli
dove venne scavata la sua tomba,ma nella quale non fu mai deposto. Operò una
vera e propria Rivoluzione,suscitando le ire del clero di Amon,che
per questo lo avversò e in seguito operò una vera e propria ‘damnatio memoriae’ contro di lui e i suoi successori.Con l’avvento
di Tuthank-aton,il faraone fanciullo,il clero
di Amon,reimpossesatosi
del potere, cambiò nuovamente il suo nome in Tuthankamon
e la cronologia dinastica ufficiale fece scomparire dagli annali e dalle liste
il nome del faraone eretico,la sua città sepolta dalle sabbie,le sue statue
abbattute e seppellite nel deserto.Nessuno ricordò mai più il faraone
eretico,fino a quando gli scavi e le ricerche degli ultimi due secoli portarono
alla luce nuove testimonianze. (by Marisa Uberti)