Don
Juan di Enrico Pantalone
126’, 1926
Regia Alan Crosland
Cast: John Barrymore, Mary Astor; Warner
Tutti pensano a “Il
Cantante Pazzo” ed a Al Jolson
quando parlano di primo film sonoro (in realtà era un muto con due o tre canzoni
innescate nei momenti cruciali), invece il primo film interamente sincronizzato
con una banda musicale fu proprio questo, il Don Juan
di Alan Crosland (che poi
dirigerà anche Jolson nei suoi primi film parlati) ,
voluto fortemente dai fratelli Warner, tedeschi
emigrati in America e con grande fortuna divenuti magnati dell’industria
cinematografica, i quali non erano in condizioni disperate quando lanciarono il
nostro film, avevano investito da tempo su questa nuova tecnologia e sapevano
che i tempi erano oramai maturi per la grande prima, non si fidarono molto a
lanciarsi subito nell’avventura totale, ma gli incoraggianti risultati ottenuti
con Don Juan li spinsero ad accelerare le produzioni
seguenti.
Il film narra la
vicenda di Don Giovanni in una Roma sommersa dallo strapotere dei Borgia (Warner Oland/Cesare ed Estelle Taylor/Lucrezia)
e dalla loro cricca, i due attori sembrano divertirsi nel sostenere le parti
dei cattivi: perfida ed ammaliante è soprattutto la Taylor,
forse la miglior Lucrezia Borgia della storia
cinematografica.
Naturalmente Don
Giovanni, il mitico John Barrymore,
va a cercar rogne ed amanti nella città capitolina ed altrettanto ovviamente
finisce con l’innamorarsi dell’unica donna che non cade ai suoi piedi cotta e
stracotta (Adriana/Mary Astor) in un turbinio di
avventure e grandi duelli come quello finale, e conoscendo l’abilità di
spadaccino del Barrymore non deve essere stato troppo
facele girare quelle scene senza una grande controfigura a lui opposta.
Don Juan elimina ogni residua illusione di chi pensa che il
sonoro non avrà seguito e successo, la gente esce dalla sala entusiasta e i Warner Bros vincono la loro
battaglia, la porta è aperta, molte stars tremano,
non basta più avere un bel viso, ora si deve dimostrare anche di saper recitare
e di possedere una voce corretta, molte libellule spariranno, spazzate vie con
un vento di tramontana, alcune addirittura non sopravvivranno…..il cinema è definitivamente cambiato.