(Nota
del webmaster: per facilitare il lettore che volesse approfondire, sono
stati fatti dei collegamenti ipertestuali nel dialogo, raggiungibili
cliccandovi semplicemente sopra).
Enrico: Giusto qualche giorno fa abbiamo potuto assistere in maniera
piuttosto semplice ad un’eclisse lunare visibile alle nostre latitudini ed in
generale sul territorio europeo stando sui balconi delle nostre abitazioni, in
mezzo ad una piazza con gli amici, utilizzando anche degli strumenti come
macchine fotografiche o binocoli, tanto appariva vicina e luminosa grazie anche
ad un cielo limpidissimo che ha aiutato la visione.Tu l’hai vista certamente,vero?
Marisa: Come no? A parte l'eclissi parziale del 7 settembre 2006, quella
di penombra del 14 marzo 2006 e quella totale (ma con la luna che tramontava a
metà totalità) del 16 maggio 2003, che tra l’altro non ho potuto seguire,
eclissi così belle sono rare a contemplarsi e per la prossima dovremo attendere
parecchio! Ho seguito l’intero fenomeno, che sapevo doveva iniziare dalle 21.15
in poi(1).La sera era straordinariamente limpida e si è visto benissimo, con
grandissima emozione.Però non ho fatto foto, perché la mia digitale non ha un
obbiettivo abbastanza potente, ma sono sicura che tu, invece…
Enrico: Beh, si, ci siamo tutti trasformati in astrofili e
abbiamo scrutato il cielo stellato e la lenta progressione dell’eclisse che in
Italia è avvenuta tra le 21,15 e le 00,15. In realtà il vero e proprio
passaggio all’oscurità è avvenuto in un tempo più breve d’almeno un paio d’ore
riducendosi ad un periodo temporale compreso tra le 22,00 e le 00.00 che poi è
il tempo massimo in cui la Luna può essere “eclissata” tra la terra ed il Sole.
In alcuni casi, e mi riferisco alla mia città, Milano, la Luna è apparsa
totalmente luminosa, ma senza sfumature tendenti al rossastro, fenomeno invece
visto in altre parti della penisola.Ho potuto scattare in sequenza molte
immagini, te ne mostro qualcuna, partendo dalle fasi iniziali del fenomeno.
Marisa: Che meraviglia! Hai una macchina davvero potente.Anche da noi
l’effetto cromatico visibile è stato tendenzialmente nero;solo quando la luna
era completamente in ombra si è apprezzata la sfumatura rossastra.La Scienza
oggi spiega un fenomeno come questo e l’umanità non lo teme più, ma in passato
non è sempre stato così. Le eclissi erano fenomeni temuti e ritenuti di cattivo
presagio,nella maggioranza delle culture.
Enrico: E’ vero, ma oggi sappiamo cosa avviene durante un’eclissi,e solo
quando c’è la Luna piena:progressivamente quest’ultima viene coperta dall'ombra
della Terra, che si viene a interporre tra la Luna stessa e il Sole.
Questo cono d’ombra può generare dei riflessi rossastri sul nostro satellite,
che muta il suo normale aspetto,questo è chiaro ed evidente a chiunque la
osservi in quel momento.Talvolta può assumere un colore così scuro da far "scomparire"
la Luna dalla volta celeste per la durata della fase totale (un'ora e mezzo al
massimo).
Marisa: Mi tornava alla mente proprio questo,mentre scrutavo i
cambiamenti in atto sul nostro astro d’argento. Se da un lato gli studiosi
possono prevedere le eclissi future, possono anche risalire a quelle passate, e
dare una mano a datare alcuni eventi storici. Nel monumentale Canone delle
eclissi di Theodor
von Oppolzer, pubblicato nel 1887, sono state calcolate cinquemiladuecento
eclissi lunari, parziali e totali, dal 1207 a.C. al 2161 d.C. Quanta umanità è
passata temendo un’eclisse di luna e quanta ne passerà, ammirando lo
stesso evento!
Enrico: Infatti! Appare interessante approfondire il rapporto tra
l’Uomo e la Luna, ed i fenomeni ad essa legati in maniera quasi
indissolubile sin dagli esordi della civiltà umana: un rapporto che ha generato
spesso profonda insicurezza, almeno sino a quando nel luglio del 1969 gli
astronauti statunitensi non misero piede sul nostro satellite spegnendo ogni
residuo barlume di mistero.
Marisa: Su quest’ultima affermazione,amico mio, avrei qualcosa da
ridire…esistono
dubbi sullo sbarco dell’uomo sulla luna quella volta…e non ho mai compreso
perché i programmi non siano proseguiti in modo intensivo in questi trent’anni,
tanto che da parte NASA si parla del
2018 come data possibile per riprendere una missione lunare…ma non
abbarbichiamoci in discussioni fuorvianti. Inoltre, queste foto che hai
realizzato durante l'eclisse mi rapiscono e affascinano molto, complimenti!
Enrico: Grazie, la macchina è una Nikon D50 ed ho usato uno zoom Nikkor
55-200/4-5,6 come obiettivo.Abitando al 7^ piano sono stato avvantaggiato.
Marisa: Certo il progresso tecnologico ha consentito di acquisire
tantissime informazioni di cui gli antichi non potevano disporre, fermo
restando che per alcune popolazioni che ne sono ancora immuni, le eclissi
continuano a fare lo stesso effetto che ai loro avi, eppure…eppure sai che
molti antichi popoli, tramite costanti osservazioni dei moti celesti e degli
astri, riuscirono a capirne i meccanismi, i cicli, a predire le eclissi, senza
mezzi sofisticati ma usando un cervello sopraffino! I Maya,ad esempio, erano
grandi scrutatori del cielo e hanno calcolato le eclissi che ancora dovevano
verificarsi. Per loro la Luna era una dea e la parola corrispondente,
ACNA o AKNA, significa NOSTRA MADRE, che
aveva per marito, ovviamente, il Sole, il dio ACANCHOB. Quando c’era un eclisse
lunare, la imputavano alle formiche responsabili (ma anche a giaguari o a
demoni ),dette Xulab, e quando scompariva,ritenevano che la Luna
scendesse in un pozzo e dicevano Binaan U tu Ch'en (La Luna è andata nel
suo pozzo).Interessante,poi,è che Luna e Sole erano stati generati da una dea
madre comune o Madre divina,che chiamavano CHUL METIK,cui oggi
corrisponde Maria Vergine Tzotzil. E’ singolare il fatto che nonostante le
cause esatte delle eclissi fossero note almeno dalla metà del V secolo
a.C., la ristretta cerchia di eruditi che aveva queste nozioni le teneva per
sé: a livello popolare, venivano date motivazioni delle eclissi di Luna che non
tenevano conto di un sapere acquisito,cioè della spiegazione astronomica:si
continuarono ad avere credenze ancestrali che erano profondamente radicate.Per
questo anche nel mondo greco-romano non mancano ipotesi fantasiose in merito.
Enrico: Essendo l’unico satellite o astro naturale della Terra, ben
visibile in tutte le sue fasi e in ogni modo
illuminato e parzialmente vicino, tenendo presente le distanze nell’intero
Universo, la Luna ha sempre rappresentato una specie d’antro divino, una specie
di mondo da conquistare, ma anche un mondo denso di mistero e molto oscuro (non
solamente per il discorso della luminosità astrale) finendo per influire sul
modo di comportarsi della gente comune. Ovvio che per gli antichi, con la loro
conoscenza scientifica ridotta, pensassero in qualche modo ad un processo di
tipo divino, sovrannaturale perpetrato nel corso dei secoli nonostante gli
studi si sviluppassero in maniera adeguata, ma dobbiamo pensare anche al giorno
d’oggi, quante volte esprimendo un giudizio su una persona instabile dal punto
di vista sociale e psicologico si suole denominarlo “lunatico”, ecco perché
alcuni pregiudizi sono certamente ancora ben lungi dall’essere superati.
Marisa: Secondo me le conoscenze degli Antichi erano tutt’altro che
ridotte anche se forse non possiamo definirle ‘scientifiche’, questo si.Molti popoli hanno lasciato
testimonianze sul loro sapere in campo astronomico,ad esempio i Babilonesi, che
nelle
tavolette di Saros hanno
riportato numerosi fenomeni celesti molto particolareggiati e numerose eclissi
di luna con cadenze di 18 anni, che permettono di fissare svariate date
assolute.Si pensa sempre più convintamente che Tolomeo abbia potuto attingere
da esse per stendere il suo Almagesto…Un altro ‘strumento’ interessante è il cosiddetto Calendario di
Coligny, che potremmo definire un computer astronomico
ante-litteram, appartenente al mondo Celtico,in cui-tra le altre sorprendenti
funzioni-si contempla quella della predizione delle eclissi, soprattutto
lunari.
Marisa: (ammutolita dalla foto)
Enrico: sono
riuscito a farti stare un po' zitta(scherzo!).In questa l'eclisse è completa.
Marisa: Ammetto
di provare una certa emozione e, se non sapessi perchè accade, mi allarmerei
pure io! Concordo sul fatto che la Scienza ha fornito molte risposte;
lasciami dire che per molti aspetti la scienza dà un alibi alle nostre
angosce:in fondo siamo granelli di polvere sparsi nell’Universo,in balia di
tante calamità naturali!Dobbiamo poter dimostrare che qualche certezza
l’abbiamo anche noi! Per fortuna un’eclisse di sole o di luna non è una
catastrofe,almeno oggi non le temiamo più ma ancora nell’Ottocento il grande Leopardi nutriva una forte
componente di curiosità verso il nostro satellite,e ne scrisse in varie
opere,in cui ricorrente è il tema della paura che luna scompaia dal proprio
‘posto’in cielo o che venga oscurata, perfino che possa cadere.Essa incarna le
sue ansie inconsce, la sua insicurezza nell’affrontare la vita senza una
‘guida’,un faro illuminante, molto probabilmente,perché la Luna è sempre stata
associata al femminile, all’elemento acqua, alla parte riflessiva e profonda
dell’Essere, e il mezzo che egli ritiene indispensabile per uscire dalla
stretta del terrore è affidarsi alla ragione,Solo la Scienza è in grado di
spiegare i fenomeni, cosa che secondo lui gli antichi non fecero mai, poiché
attribuivano i motivi più svariati al fatto che luna ‘scompaia’dal cielo, la
cui ‘costante’è il venire inghiottita da esseri mostruosi e l’eclisse
vista come presagio di eventi quasi sempre nefasti.E’ come se negando
quelle credenze e volendo correggerle, Leopardi rassicurasse se stesso tentando
di demistificare le proprie angosce.
Enrico:Volentieri.
Marisa: Ne ricordo solo alcune…Nella Guinea centrale si crede che un
gatto, mettendo una zampa tra la luna e la terra, causi l’eclissi.Nel Siam si
ritiene che un Dragone voglia inghiottire la Luna, mentre si verifica
un’eclisse, e per allontanarlo orchestrano un incredibile rumore, sbattendo
delle caldaie. Stesso intento, seppure diverso metodo, l’hanno i Lapponi, che
per far allontanare il Diavolo (Spirito Maligno) che vuole divorare la Luna,
tirano armi da fuoco in cielo.
Enrico: Curioso! Questo dimostra come l’eclisse di luna (figuriamoci del
sole!), fosse vista come un castigo divino.Se non conosci la causa, il rimedio
è equivalente.La colorazione rossa assunta dalla Luna durante un’eclisse totale
poteva far pensare metaforicamente ad un astro sanguinante, portatore di
sventura,da scongiurare con l’ausilio di esorcismi o pratiche magiche, tutti
rituali che hanno attorniato il povero satellite terrestre di un’aurea
terrificante, per certi versi.
Marisa: Saprai anche che si narra come Cristoforo
Colombo usò le proprie conoscenze in modo furbesco quando si avvicinò alle
coste della Giamaica:sapeva che si sarebbe verificata un’eclisse di luna lì a
poco(era il 29 febbraio 1504) e mandò ad avvisare gli indigeni che gli
avrebbe tolto il lume della Luna se non gli avessero portato ciò che
voleva…Loro non gli credettero e fecero spallucce, come si suol dire e la
Luna…si oscurò! Magia! E Colombo ricevette ciò che ambiva,naturalmente!
Enrico: Come dicevo:se conosci un fenomeno,lo spieghi e,data la
natura umana, lo puoi sfruttare.Ma pensiamo a quanto la Luna incida,
scientificamente provato, sul globo terrestre.Fin dall’antichità gli studi del
moto lunare hanno avuto come oggetto l’influenza che determina il fenomeno
delle maree sul nostro pianeta: fenomeno che a sua volta porta con sé
problematiche sociali ed economiche non indifferenti, dovute all’abbassamento
ed all’innalzamento delle acque che ricoprono l’intera superficie del pianeta.
Marisa: Intanto continuo a rimirare le tue foto:sono davvero belle!
Quante odi ispirate dalla Luna!Sarà anche stata mistificata, creando angosce e
panico, ma mi torna in mente l’allegoria Filosofica della Tavola
di Smeraldo di Ermete Trismegisto”:suo padre è il Sole, sua madre la
Luna, il Vento l’ha portato nel suo grembo;la terra è la sua nutrice, il padre
di tutto, il Telesma di tutte le cose è qui…”.
Enrico: Non ti sembra di andare ‘off topic’, stiamo scrivendo
un poema noi adesso!
Marisa: Hai ragione.Ma alla prossima eclisse ci ritroveremo qui e
andremo avanti con questo discorso…posso contarci?
Enrico: Se Crono lo permetterà, si! Ho sentito dire che per avere un
fenomeno come quello cui abbiamo appena assistito bisognerà attendere il
2026...
Marisa: Anche se fosse, non saremo comunque decrepiti! Pare si
verificheranno altri
tredici fenomeni, parziali o totali, in questo frangente.Ma il 21
febbraio 2008 chi abita nell’Italia nord-occidentale potrà ammirare
un’eclisse totale di Luna. Bisognerà valutare se sarà visibile.
F I N E
Note:
1)- Precisamente,questi sono i ‘tempi’ scientifici dell’eclisse
in questione:
3 marzo, h 21:16 la luna entra nella penombra
3 marzo, h 22:30 la luna entra nel cono d'ombra della
terra
3 marzo, h 23:44 inizio della totalità
4 marzo, h 00:21 fase centrale, massimo dell'eclisse
4 marzo, h 00:58 fine
della totalità
4 marzo, h 02:12 la
luna esce dal cono d'ombra della terra 4 marzo,
4 marzo, h 03:25 la luna esce dalla penombra
(Testo di:Enrico Pantalone e
Marisa Uberti. Le foto sono di Enrico Pantalone).