La
reincarnazione di Leonella
Cardarelli
(baffinet@lycos.it)
INTRODUZIONE
L’argomento
“reincarnazione” è considerato a tutt’oggi un argomento tabù presso molti
popoli, soprattutto presso le culture occidentali monoteiste.
Ricordo
quando all’età di diciassette anni chiesi a mia madre (che già da anni si
occupava di esoterismo): “Cosa significa quando senti che un determinato
momento lo hai già vissuto?” e lei mi
disse che la risposta alla mia domanda era la reincarnazione. Mi spaventai così
tanto che scappai in camera mia.
Perché
la reincarnazione fa paura? Forse perché non la si conosce ancora abbastanza o
perché per noi è un concetto troppo inusuale.
Oggi
non solo accetto appieno la teoria della metempsicosi (altro termine per
definire la reincarnazione) ma ho capito che accettare questa teoria è la
chiave per la comprensione di noi stessi e del trascendente. Accettando la
reincarnazione tutto quadra.
Se
abbiamo vissuto altre vite chi siamo veramente? Non siamo un corpo con dentro
anima e spirito, piuttosto siamo uno spirito e un’anima avvolti da un corpo con una mente (l’ego). In realtà noi
non siamo nostri! Siamo nostri solo per questa vita! Noi non siamo Leonella,
Danilo, Alberto ecc. Danilo è Danilo solo per questa vita. Il nostro spirito
invece è eterno e dopo la morte la
nostra anima prenderà un nuovo corpo fino al momento in cui avremo raggiunto
uno stadio di illuminazione tale che non avremo più bisogno del corpo fisico. A
questo punto sorge spontaneo chiedersi: qual è il senso di tutto ciò? Noi siamo
pura luce ma lo abbiamo dimenticato. Abbiamo voluto sperimentare il mondo
fisico e vi siamo rimasti intrappolati. Il senso del nostro viaggiare sulla
Terra di corpo in corpo è di tornare alla Luce: il nostro compito è ricordare
quando eravamo Luce. Per ricordare la nostra vera essenza è necessario fare
molte esperienze, cioè molte vite. Ogni vita è un’esperienza, nel senso che
ogni vita ha un senso, uno scopo. Non esiste un solo individuo sulla Terra che
sta sprecando la sua vita: tutto è al suo posto anche se a occhio nudo ci
sembra di vivere nel caos. Ognuno di noi, (soprattutto le persone più evolute)
ha vissuto chissà quante vite.
Anche
se qui in Occidente la parola “reincarnazione” deve essere ancora sussurrata,
questo argomento non è bandito del tutto perché comunque non si può
testimoniare che questa teoria non sia vera. Di contro esistono tre elementi a
favore della metempsicosi:
1)i bambini prodigio
2)l’ipnosi regressiva (http://www.ipnosiregressiva.it
)
3)i déjà vu (sui quali però ci sono ancora delle remore in quanto
alcuni studiosi ritengono che si tratti di ricordi di sogni o di film visti)
La nostra mente
ci fa dimenticare le vite passate per proteggerci, altrimenti diventeremmo
pazzi. Tuttavia ci sono molte cose che ognuno di noi si porta dietro dalle
esistenze passate. Ad esempio la nostra vita attuale è il risultato di tutte le
nostre vite passate. I cosiddetti talenti innati sono capacità sviluppate in
altre vite. Molti di noi si sottopongono a sedute di ipnosi regressive per pura
curiosità. L’ipnosi regressiva può essere però anche shockante e secondo me è
bene sottoporvisi solo per problemi davvero importanti, anche perché tutto ciò
che dovevamo sapere sul nostro passato lo abbiamo già nel presente.
La
reincarnazione si basa sulla legge del karma. Per karma si intende comunemente
il bagaglio di vite passate che ognuno di noi si porta dietro, essa però è più
precisamente una legge. John Mumford definisce il karma “la legge
dell’evoluzione psico-spirituale che prevede una reazione uguale e contraria
per ogni azione”. Ciò significa che se ad esempio in una vita io uccido
qualcuno, con larga probabilità sarò ucciso nella successiva. Oppure se morirò
strangolata da un serpente in Cina mi sentirò soffocare ogni volta che entrerò
in un ristorante cinese o avrò la fobia dei serpenti. Se ti auguro del male mi
succederà sicuramente qualcosa di poco piacevole. Se sarò stata violentata in
molte vite forse deciderò di diventare omosessuale o mi attirerò una persona
del mio stesso sesso per un determinato periodo di tempo in questa vita. La
legge del karma non va però intesa come punizione perché ognuno di noi può
liberarsi dal karma (spiegherò successivamente alcune semplici tecniche)! Il
discorso è molto complesso e riguarda anche il concetto di memorie e l’effetto
specchio, concetti esposti in modo esaustivo nelle conferenze di Joel
Ducatillon, inventore dell’acqua diamante e della PMT. Secondo la legge del
karma tutti i pensieri, le azioni e le emozioni hanno una conseguenza
inevitabile…. anche i pensieri perché essi circolano ed arrivano. Sempre. Si
potrebbe riassumere la legge del karma con la frase “ognuno raccoglie ciò che
semina”, ecco per quale ragione Einstein diceva “Dio non gioca a dadi con il
mondo”.
PROGRAMMARE
Partendo da
queste considerazioni possiamo capire che nulla accade per caso perché tutto
obbedisce alla perentoria legge del karma. La vita quindi è un’esperienza. Non
esiste né caso, né bene, né male, né fortuna, né sfortuna. Esiste solo
l’esperienza.
Ogni nostra
incarnazione rappresenta un’opportunità per crescere spiritualmente.
Come funziona
tutto ciò? La vita terrena è una parte del piano divino, tutto dipende dal
piano divino ma questo piano lo abbiamo deciso noi! Siamo noi responsabili di
noi stessi e questo è fondamentale, va compreso ed accettato. Arriverà un
momento in cui ricorderemo chi siamo e tutto ci apparirà chiaro. Le sensazioni
e le emozioni che noi sperimentiamo sulla Terra vengono registrate come la
nostra storia negli archivi di Akashic. Al termine della nostra vita si fa il
punto della situazione: abbiamo svolto la nostra missione? Quanto amore abbiamo
dato? Ci siamo allontanati dalla spiritualità? Cosa c’è da risolvere? In base
alle risposte a queste domande decideremo la vita successiva. L’incarnazione
dopo una vita non è immediata, prima si vaga per un po’.
E’ bene a questo
punto precisare una cosa: quando si muore l’energia della persona resta per un
po’, può anche rimanere per sempre (per questo se si invoca un nostro amico o
parente deceduto esso sicuramente ci ascolta) ma la sua anima si reincarna.
Anche l’energia degli animali resta nella casa in cui hanno abitato.
Prima
dell’incarnazione l’angelo Kindel (responsabile della nostra evoluzione
spirituale) discute con noi su come vorremmo la vita successiva: quali
esperienze abbiamo bisogno di fare? A che punto siamo arrivati? In base ai
nostri bisogni Kindel prepara il dischetto dell’incarnazione in cui vengono
registrati i dati più importanti della nostra incarnazione. Attenzione!!! Il
destino può essere modificato!!! Noi decidiamo la nostra vita ma abbiamo sempre
e comunque il libero arbitrio. Nel dischetto dell’evoluzione vengono registrate
le persone più importanti che conosceremo, gli eventi più importanti, le crisi
spirituali, i problemi di salute (che dipendono sempre da problemi spirituali),
la durata della vita e il debito karmico da saldare. Il dischetto è composto da
materia mentale e viene inserito accanto al cuore.
Il “destino”
(cioè la vita che ci siamo scelti) è composto da due tipi di periodi, che
corrispondono a due tipi di “chiavi”: chiavi preformate e chiavi aperte non
preformate.
Le chiavi
preformate attirano a noi eventi prestabiliti, cioè necessari per saldare il
debito e capire la lezione attuale. Questi eventi possono anche essere
spiacevoli ma è bene ricordare che la sofferenza arriva quando non c’è stato
altro modo per capire quella determinata lezione, allora la si capisce con il
dolore perché il dolore trasmuta e purifica.
Le persone che
ci attiriamo nei periodi di chiavi preformate sono persone con cui noi eravamo
già in contatto nelle vite precedenti e con le quali abbiamo questioni in
sospeso. Nella vita attuale noi riviviamo con esse le stesse identiche
situazioni della vita antecedente ma abbiamo la possibilità di risolvere il
conflitto relazionale, abbiamo la possibilità di capire cosa si cela dietro
quel rapporto. La stessa cosa vale per i problemi di salute: saranno molti
simili a quelli della vita precedente ma avremo la possibilità di guarire.
Le chiavi aperte
non preformate si attivano quando siamo in un periodo di apertura cioè in cui
non siamo influenzati dal nostro karma. Esse attirano a noi esperienze
entusiasmanti e ci conferiscono la possibilità di comprendere ed accrescere la
nostra spiritualità.
COME LIBERARSI DAL KARMA
E’ possibile
liberarsi dal karma o almeno farsi influenzare di meno da esso. Spesso per
liberarsi dal karma è necessario distaccarsi da determinati luoghi, dalla nostra
professione e da certe persone. Ciò può cagionare un dolore emotivo ma se non
ci troviamo più a nostro agio significa che quei luoghi e quelle persone non
sono più in sintonia con noi. Non ne abbiamo più bisogno poiché ci stiamo
evolvendo.
Una tecnica per
liberarsi dal karma è quella della non identificazione. Quando si prova
un’emozione bella o brutta, gioia, rabbia o malinconia, dobbiamo pensare che è
il nostro ego a provarla, non il nostro spirito perché il nostro spirito è già
perfetto.
Un altro modo
per liberarsi dal karma è quello di provare compassione verso le persone per le
quali nutriamo sentimenti negativi. Se io provo un forte risentimento nei
confronti di un individuo che mi ha trattato male, invece di provare collera
devo sforzarmi di compatire questa persona perché il suo livello di coscienza è
quello ed essa ha fatto ciò che poteva per farmi notare una parte di me che non
notavo.
L’EFFETTO SPECCHIO
Vorrei spendere
alcune righe per chiarire il concetto di effetto specchio che è di pregnante
importanza per la nostra evoluzione. Tutto ciò che ci attiriamo è una parte di
noi. In questo contesto dobbiamo precipuamente soffermarci su ciò che ci
cagiona dolore, paura, rabbia, astio e sentimenti o reazioni negative perché
significa che quella cosa che ha scaturito la nostra reazione è una parte di
noi che noi reprimiamo e che prima o poi verrà fuori perché ce l’abbiamo
dentro. Quante volte, facendo innervosire una persona, le diciamo: “Se ti
innervosisci vuol dire che ciò che ti ho detto è vero”? E’ proprio così. Ognuno
di noi ha molteplici caratteristiche: bontà, generosità, malizia ecc. nella sua
parte conscia. Nella parte inconscia abbiamo anche gli opposti di quelle
caratteristiche e il problema si pone nel caso di caratteristiche estreme. Ad
esempio una persona molto generosa sarà anche molto avara e quest’avarizia
prima o poi verrà fuori perché inconsciamente o no, quella persona l’avarizia
ce l’ha. Così le persone troppo buone hanno anche una parte di aggressività. La
persona generosa/avara ha però modo di guardare in faccia la sua avarizia e di
accettarla. In che modo? La vita la porterà a conoscere sempre persone avare
finché essa si chiederà “Ma perché io, tanto generosa, incontro sempre persone avare?
Non lo merito!!” Quella persona incontra individui avari perché lei ha memorie
di avarizia e quegli individui sono lì per dirle: “Noi siamo una parte di te.
Accettaci, accoglici ed amaci.” Nel contempo, grazie a queste persone, la
signora generosa salda il suo debito perché evidentemente lei era stata avara
in passato con chi è stato oggi avaro con lei.
Questo lavoro di
accettazione di amore è molto importante perché non solo libera dal karma ma
permette di vivere con serenità e consapevolezza. Bene e male sono due facce
della stessa medaglia. Gli opposti sono entrambi presenti e se equilibrati non
arrecano alcun danno. Non può esistere male senza bene e viceversa. Più si
cerca di combattere il male più lo si attira. Più la donna cercherà di
combattere l’avarizia più l’attirerà perché lei l’avarizia deve accettarla, non
scacciarla. Sull’effetto specchio c’è un argomento molto interessante che
riguarda i sette specchi esseni delle relazioni: si parla di sette tipi di
attrazioni o di condizioni che ci rispecchiano. Il più interessante è il terzo
specchio secondo il quale quando incontriamo una persona e proviamo un forte
desiderio di passare del tempo con lei è perché quella persona ha delle energie
che ci mancano o che non abbiamo più e desideriamo avere ancora.
Per accelerare il
processo di accettazione e di amore delle nostre parti inconsce Joel Ducatillon
ha inventato l’acqua diamante (che è un’acqua della quinta dimensione) e
IL CONTRIBUTO DELL’ASTROLOGIA
Forse non tutti
sono a conoscenza del fatto che astrologia e reincarnazione sono strettamente connesse.
Tramite il giorno, l’ora e il luogo di nascita e tramite un bravo astrologo
esperto di astrologia karmica è possibile risalire alle nostre vite passate
scoprendo blocchi, problemi, debiti karmici nonché la nostra missione in questa
vita.
A tal proposito
è illuminante sapere che secondo gran parte degli astrologi l’ascendente indica
il segno zodiacale sotto cui eravamo nati nella vita passata e che non avevamo
compreso. Questo è molto utile per capire qual è la nostra missione. Se io
nasco sotto il segno dello scorpione con ascendente acquario molto
probabilmente la mia missione sarà legata alla libertà e per adempiere ad essa
avrò bisogno di forza e fede in me stessa.
Ciò significa
che anche nella vita passata ho cercato di conquistare la libertà ma
evidentemente non ci sono riuscita e devo riuscirci adesso. Anche il fatto che
una persona studi scienze politiche ed ha come ascendente la bilancia non è da
trascurare…!
A questo punto
mi viene da pensare che coloro che hanno segno solare ed ascendente nello
stesso segno sono persone con gravi problemi in quanto se già noi normalmente
riviviamo le stesse situazioni della vita passata con la possibilità di capire
e cambiare nella vita attuale, coloro che hanno segno e ascendente nello stesso
segno sono con larga probabilità individui che continuano a non cambiare e a
non voler capire. Sono persone per le quali il cambiamento è urgente.
ANIME COMPAGNE E GEMELLE
L’argomento
sicuramente più affascinante della reincarnazione riguarda le anime compagne e
gemelle. Solitamente i rapporti conflittuali che abbiamo con qualcuno sono
dovuti ad un karma negativo che deve bilanciarsi e divenire positivo, mentre se
in passato ho avuto una relazione piacevole con qualcuno questa relazione
adesso sarà ancora più bella. Solitamente ci si rincontra per equilibrare il
karma ma ci si può rincontrare anche solo per puro piacere.
Ognuno di noi ha
dei compagni spirituali con cui si instaurano dei rapporti diversi da quelli
che si instaurano con tutte le altre persone che si incontrano nella vita. I
nostri compagni spirituali sono di tre tipi:
1)anime compagne
2)anime gemelle
3)anima di
fiamma gemella
Le anime
compagne sono quelle che ci aiutano, che ci guidano, che ci illuminano. Sono
persone alle quali noi nella vita passata abbiamo fatto un favore e loro ci
aiutano in questa vita. Un’anima compagna può essere uno sconosciuto che ci
aiuta quando ci si è fermata la macchina, un amico che ci dice qualcosa di
illuminante e di chiarificante, una persona che ci sostiene e ci incoraggia o
che incontriamo al momento giusto come
una sorta di angelo. Le anime compagne sono persone con cui ci troviamo bene e
di solito la relazione con esse dura poco. Se dura nel tempo allora possono
diventare anime gemelle nella vita successiva.
Le anime gemelle
sono i nostri amici speciali di questa vita. Si tratta di anime compagne con
cui si instaura un rapporto di amicizia molto più profondo. Appena le
incontriamo avvertiamo subito un senso di familiarità e ci troviamo
immediatamente a nostro agio perché il rapporto ricomincia esattamente da dove
era terminato, è come rincontrare un vecchio amico dopo molti anni. Si può
trattare di amici o di familiari e il rapporto, che sarà comunque molto rispettoso,
può durare anche per tutta la vita.
L’anima di
fiamma gemella è una sola ed è l’altra metà del nostro spirito. E’ il nostro
unico compagno spirituale e quasi sempre è del sesso opposto. Con lui abbiamo
vissuto molte e molte vite. Quest’anima la si riconosce subito perché appena la si
incontra c’è un’attrazione immediata in quanto le anime si ricordano le une
delle altre. Nasce subito un rapporto speciale fra di loro ed il sentimento è
reciproco. L’anima di fiamma gemella è un’anima compagna e gemella in una
persona sola, speciale. In alcuni casi può essere anche un nostro fratello
gemello. Un aspetto interessante dell’anima di fiamma gemella è la somiglianza
fisica: ci si può assomigliare nei lineamenti, soprattutto negli occhi. Inoltre
le aure sono congiunte da un arco di energia.
E’ bene però
fare alcune considerazioni importanti a proposito dell’anima di fiamma gemella:
è possibile che ci sia un karma negativo anche con essa ma c’è comunque un
forte amore che trascende ogni negatività. Inoltre non è detto che la si
incontri in ogni vita poiché dipende da quanto è stato concordato
antecedentemente. Solitamente l’anima di fiamma gemella (con la quale siamo
sempre in collegamento telepatico) si incontra quando entrambe sono giunte allo
stesso stadio evolutivo.
Bibliografia:
- Bona, A. (2005) L’amore dopo il
tramonto, Arnoldo Mondadori editore, Milano
-
Chadwick, G. (1996) Reincarnazione, Fabbri editori,
Caleppio di Settala (MI)
-
Marooney, K. (2003) Sotto le ali degli angeli, Armenia
editore, Milano
-
Mumford, J. E Stevens, M. (2000) Manuale del karma,
Hermes edizioni, Roma
-
Pompas, M. (2004) Reincarnazione, Sperling & Kupfer
editori, Milano
-
Wangyal Rimpoche, T. (1999)Lo yoga tibetano del sogno e
del sonno, Astrolabio Ubaldini editore, Roma
Webgrafia:
-
Ducatllon, J. in http://www.liberamenteservo.it/servizi/acqua%20diamante.htm
-
Gregg Braden, I sette specchi esseni, in http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/7_specchi_esseni.htm
Altre
fonti:
-
VHS Reincarnazione, by Hobby & Work, 1996, Italiana editrice srl, collana I
misteri dell’ignoto