Omosessualità e bisessualità: andiamoci piano con le etichette!!!

di Leonella Cardarelli (baffinet@lycos.it)

 

Oggi l’omosessualità e la bisessualità sono argomenti molto discussi ma chi ne discute spesso lo fa con superficialità senza sapere di cosa realmente si tratti, senza sapere quando vanno realmente usati i termini “omosessuale” e “bisessuale” e cosa può spingere una persona a provare determinate esperienze. Altro errore è il giudizio negativo che si attribuisce a questa categoria di persone. L’entrata in politica dell’onorevole Luxuria ha suscitato grande scalpore perché si ritiene che una persona che va contro natura non possa essere in politica. Ecco… gli omosessuali e i bisessuali sono considerati persone che vanno contro natura. Ma siamo sicuri che vanno contro natura? Più che contro natura io direi che vanno semplicemente contro le convenzioni morali. Dove sta scritto che amare una persona dello stesso sesso o cambiare il proprio sesso in base a ciò che più si sente il linea con noi stessi  è peccato e va contro natura? Chi lo ha stabilito? Se io mi rifaccio il naso perché con un certo tipo di naso non mi sento a mio agio non posso giudicare negativamente una persona che si cambia sesso perché anche lui come me non si sentiva a suo agio, anzi nel suo caso forse il disagio era ancora più grande del mio. E poi, se una persona si dichiara eterosessuale non è detto che un giorno non possa innamorarsi di una persona del suo stesso sesso. In quel caso l’individuo in questione cadrà nel caos. In questa sede mi soffermerò precipuamente sull’omosessualità e sulla bisessualità.

A questo punto è necessario fare delle precisazioni. Le persone veramente omosessuali sono persone, generalmente, che non provano proprio alcun tipo di interesse né fisico né psichico verso individui del sesso opposto. La bisessualità credo invece che si concentri più sull’aspetto sessuale: solitamente un individuo bisex è attratto fisicamente e psichicamente da persone del sesso opposto ma sente l’esigenza (solitamente fisica) di avere rapporti con una persona del suo stesso sesso. A volte capita che persone eterosessuali si innamorino di una persona dello stesso sesso e cominciano a chiedersi “Sono omosessuale? Sono bisex? Cosa sono?” Ma perché concentrarsi tanto su questo aspetto? Se io donna mi innamoro di te donna, sono IO che mi innamoro di TE. E’ la mia personalità che si innamora della tua, è la mia essenza che si innamora della tua. Perché dover subito etichettare una persona come omosessuale? Ci sono casi di persone eterosessuali che hanno avuto una storia d’amore nella loro vita con una persona del loro stesso sesso. Queste persone vengono etichettate come omosessuali ma in realtà non lo sono. A volte ad attirarci di una persona del nostro sesso possono essere degli atteggiamenti o delle emozioni che essa ci dà e che magari non abbiamo ricevuto da un individuo del sesso opposto. Ad esempio una donna che non ha mai ricevuto particolari attenzioni da un uomo, che non è mai stata corteggiata o portata a cena fuori può restare affascinata da una donna lesbica (o etero) molto mascolina che le dimostri le sue attenzioni. Ma in quel caso non si tratta di omosessualità, perché alla donna che rimane affascinata non piacciono le donne: piace il lato maschile dell’altra donna. La stessa cosa vale, al contrario, per gli uomini. Questo è un aspetto importantissimo che sovente viene completamente trascurato o neanche notato: il bisogno di provare determinate emozioni, emozioni che in fondo ognuno di noi ha diritto a provare, il bisogno di sentirsi semplicemente amati..

Altre volte possono essere anche dei traumi a spingere le persone verso individui dello stesso sesso. Se una donna, da giovane, prova attrazione per gli uomini ma subisce una violenza o un sopruso, molto probabilmente avrà paura per sempre degli uomini e cercherà in una donna la dolcezza che non ha trovato nell’uomo.

Altre volte ancora le cose accadono quasi per caso. Si prova per caso o per gioco un approccio con una persona del nostro  stesso sesso e scopriamo che la cosa (fisica o psichica)  ci piace. In fondo chi dice che la bisessualità sia anormale? Si dice invece che secondo la medicina cinese sia normalissimo essere bisex e provare piacere sia con gli uomini che con le donne. Ognuno di noi ha infatti dentro di sé una parte maschile ed una femminile. Oggi si giudicano ancora tanto negativamente queste cose ma chi giudica in questo modo non sa che un giorno potrebbe essere lui stesso ad innamorarsi di un individuo del suo stesso sesso o a provare piacere con lui. Io credo che finché la cosa non faccia del male ad alcuno non c’è bisogno di giudicare negativamente. Se poi si tratta di amore allora il giudizio non dovrebbe neanche esistere: l’Amore è Amore. Punto e basta. L’affetto è affetto. Punto e basta.  L’amore tra due persone dello stesso sesso non è meno puro, meno vero o meno pulito di quello tra due persone del sesso opposto. Dio non condannerebbe mai l’amore. Molte persone che hanno avuto una storia con un individuo dello stesso sesso si chiedono spesso se hanno o no “qualche tendenza”. Ma è così importante saperlo? In fondo le attrazioni sono inconsce quindi perché doversi dare a tutti i costi un’etichetta? Le etichetto non servono assolutamente a niente, anzi servono a confonderci di più. Quindi quando parliamo di gay, lesbiche o bisex… andiamoci piano con le etichette (e con i giudizi): l’Amore è universale.

 

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