L’ORTODOSSIA di Enrico Galavotti
(tratto dal
sito dell’autore http://www.homolaicus.com)
Gli ortodossi hanno duemila anni di storia (ortodossia vuol dire "retta
dottrina" o "giusta fede"). La separazione tra ortodossi e
cattolici è avvenuta nel 1054, in maniera ufficiale,
con le reciproche scomuniche. Solo nel 1967 sono state abolite in un incontro
fra il papa Paolo VI e il patriarca di Costantinopoli Atenagora.
Dal 1054 sono stati fatti alcuni tentativi di riconciliazione: a Lione nel
1274 e a Firenze nel 1438, ma senza risultati. Anzi, a causa
di questi tentativi, la chiesa greca (con sede a Costantinopoli) è caduta in
discredito, tanto che la chiesa ortodossa di Mosca ha preso a considerarsi, nel
1589, sua legittima erede (la "terza Roma").
In seguito, altre chiese si separarono da
Costantinopoli, ma senza mutare i dogmi dell'ortodossia: la Greca nel 1833, la
Bulgara nel 1870, la Serba nel 1920, la Rumena nel 1865, l'Albanese nel 1937.
Col tempo si sono formate chiese ortodosse in Polonia (che ad
es. si è staccata da quella russa), in Cecoslovacchia, Ungheria, Finlandia,
Cina, Giappone, USA, in vari paesi dell'Europa occidentale, ecc.
La chiesa greco-ortodossa cadde in mano dei turchi nel 1453 (oggi conta a Istanbul poche migliaia di seguaci, anche se il
patriarcato di Costantinopoli ha giurisdizione su circa 1.800.000 fedeli sparsi
in Turchia, Creta, Dodecaneso e Diaspora, cioè
Australia, Nuova Zelanda, Finlandia, Nord e Sudamerica,
ecc.). Prima dei turchi, Costantinopoli aveva subìto
il saccheggio dei crociati nel 1204.
Quali le divergenze del passato e del
presente fra cattolici e ortodossi?
- L'aggiunta latina del Filioque nel Credo. Secondo i greci il Filioque rende il Figlio uguale al Padre e
subordina lo Spirito ad entrambi. Viceversa, senza il Filioque il
Padre resta superiore al Figlio, il quale è diverso dallo Spirito, nel
senso che è "generato" dal Padre, mentre caratteristica
fondamentale dello Spirito è quella di "procedere" soltanto dal
Padre, in quanto la processione è "di origine" (la relazione qui
vuole essere causale).
E' stata la tradizione teologica franca (al tempo di Carlo Magno) a inserire il Filioque
nel Credo, malgrado l'8° Concilio ecumenico dell'879 condannasse
quanti toglievano o aggiungevano qualcosa al Credo di Nicea-Costantinopoli,
o lo considerassero anche solo come un "insegnamento". D'altra
parte già col settimo canone del Concilio di Efeso
la chiesa aveva vietato formalmente l'uso di un Credo diverso. (Sul Filioque clicca qui).
- Il celibato
del clero, che i greci respingono, esigendolo invece nei monaci e nei
vescovi. (Nella chiesa cattolica è stato
sanzionato nel 1123 con il 1^ Concilio lateranense).
- Il battesimo è valido solo
per triplice immersione. La formula non dice: "Io
ti battezzo", ma: "Tu sei battezzato" (la formula è passiva
anche nella confessione, in quanto il sacerdote si deve sentire semplice
"strumento di Dio"). La chiesa romana ha praticato il
battesimo per immersione solo fino al XIII sec.,
sostituendolo poi con quello per infusione o aspersione.
- Battesimo, cresima e
comunione devono essere amministrati contemporaneamente. La chiesa
romana, dopo il Concilio di Trento (1543-1563), ha posticipato
l'amministrazione della Cresima al momento in cui il bambino raggiunge
l'età della ragione e può dare una conferma personale della fede che il
padrino ha professato per lui al momento del Battesimo.
- Battesimo, Cresima e Ordine
non imprimono in chi li riceve alcun "sigillo" o
"carattere" (quindi ad es. lo stato clericale può essere
abbandonato).
- La comunione è valida se viene offerta con pane fermentato e vino
rosso. Non può essere celebrata privatamente, né senza il cantore o il
diacono, e non più di una volta al giorno, ed è
vietata in alcuni giorni dell'anno (ad es. il venerdì santo).
La chiesa romana introdusse il pane azzimo nell'XI
secolo, ha poi deciso che gli elementi del pane e del vino potevano
consacrarsi solo in virtù delle parole del sacerdote: "Prendete e
mangiate… Prendete e bevete…"; infine ha
tolto ai laici la comunione col calice.
- La consacrazione del pane
e del vino avviene non solo con la recitazione della formula, ma anche con
l'epiclesi (invocazione dello Spirito
Santo).
- Nel matrimonio ministri del
sacramento non sono gli sposi ma resta il sacerdote.
- Il sacerdote può
amministrare ordinariamente tutti i sacramenti, ad eccezione
dell'ordine.
- Ammettono il divorzio,
ma i preti vedovi non possono risposarsi. I laici, in genere, possono sposarsi
fino a tre volte.
- Rifiutano le statue e
prediligono le icone (nelle quali è generalmente vietato dipingere
il Padre).
- Hanno il calendario
giuliano (13 giorni di differenza rispetto al gregoriano). L'anno
ecclesiastico comincia il 1^ settembre.
- I digiuni sono piuttosto
rigorosi: 6 settimane a Natale, 7 settimane a
Pasqua e altri ancora.
- Non riconoscono il primato
di Pietro sugli apostoli. Pietro -essi dicono- partecipò
al Concilio di Gerusalemme come "eguale fra eguali" (anzi il
Concilio era presieduto da Giacomo). E la famosa pericope
citata dai cattolici (Mt 16,18) va interpretata
nel senso che "pietra" significa "fede" (o confessione
di fede) e non "persona fisica" (in
riferimento allo stesso Pietro). Capo della chiesa resta Gesù Cristo.
- Non riconoscono il
primato della sede di Roma sulle altre sedi
ecclesiastiche (come da Concilio Vaticano I). La chiesa ortodossa
universale è una federazione di comunità nazionali autonome che si
governano in maniera collegiale, attraverso un
sinodo o concilio locale, ed esercitano la propria giurisdizione soltanto
sui propri fedeli. Non si concede mai ad un vescovo di una provincia più
importante il diritto d'intervenire negli affari di una provincia meno
importante, meno che mai può essere riconosciuto a
un vescovo un potere politico su tutti gli altri vescovi. Al massimo si
può riconoscere un primato d'onore o di anzianità
(p.es. in un concilio qualche vescovo o metropolita, ritenuto importante
per tradizione, può dirigere i lavori).
I Padri della Chiesa, onorando nel vescovo di Roma il vescovo
della capitale dell'Impero, gli donarono la prerogativa di presiedere
nell'onore e lo considerarono semplicemente come il primo vescovo nella
gerarchia ("primus inter
pares").
In seguito, col 2^ Concilio Ecumenico (terzo canone) si decise
che il vescovo di Costantinopoli doveva avere il primato d'onore dopo il
vescovo di Roma, essendo Costantinopoli la "Nuova Roma".
Poi col 4^ Concilio ecumenico di Calcedonia (28°
canone) si diede al vescovo di Costantinopoli la prerogativa di "primus inter pares",
poiché Costantinopoli era diventata capitale dell'impero.
L'istanza suprema della chiesa universale è il
concilio ecumenico. Probabilmente il primo papa che ha rifiutato questo atteggiamento di collegialità è stato Nicola I
(858-867), allorché cercò di presentarsi come "sovrano della chiesa e
del mondo intero per diritto divino".
- Non riconoscono che la
chiesa di Roma sia stata fondata da Pietro, in quanto non documentato dal
N.T.
- Non riconoscono
l'infallibilità del papa: "infallibile"
al massimo può essere, per loro, un concilio ecumenico universalmente
riconosciuto (a posteriori).
In particolare considerano validi e quindi infallibili solo i primi sette
concili ecumenici.
Il papato, globalmente inteso, non può essere considerato "infallibile",
anche perché molti papi sono stati scomunicati o deposti da concili di
vescovi. P.es. nel IV
sec. papa Liberio aderì all'arianesimo e nel V sec. papa Zosimo approvò
una confessione di fede eretica che negava il peccato originale; nel VI
sec. papa Virgilio fu condannato dal 5^ Concilio per delle opinioni
errate; nel VII sec. papa Onorio cadde nell'eresia monotelita
e fu condannato dal 6^ Concilio ecumenico.
- Rifiutano i due dogmi
dell'immacolata concezione e dell'assunzione (Maria,
secondo gli ortodossi, ha ereditato come tutti il
peccato originale ed è quindi morta come tutti).
- Rifiutano la prassi delle
indulgenze, l'idea del Purgatorio e l'idea del
Limbo.
- Generalmente i monasteri
sono composti da laici non aventi il sacerdozio.
Lo stile di vita è contemplativo.
- Rifiutano l'uso di
qualunque strumentazione tecnica durante la liturgia: usano il coro
ma non il canto gregoriano.
- Le liturgie generalmente vengono fatte nelle lingue antiche del greco e paleoslavo, ma nella diaspora si usano anche
quelle moderne. Il rito più importante è quello greco-bizantino,
che è stato adottato da greci, russi, bulgari, ungheresi, romeni, ecc.
Questo rito si suddivide in tre liturgie: s. Crisostomo (ordinaria), s.
Basilio (per i momenti forti dell'anno) e Presantificati
(in alcuni giorni della Quaresima).
- Rifiutano il proselitismo
e vanno cauti con l'ecumenismo. Non s'interessano di politica, in quanto
accettano la completa separazione di Chiesa e Stato.
- Il segno di croce viene fatto con tre dita e finisce sul cuore.
- Il clero e i monaci
portano sempre la barba. Spesso i monaci non si tagliano mai i capelli.
A) In tutto il mondo gli ortodossi sono circa 160
milioni (mancano statistiche precise). La chiesa russa è la più importante di
tutte (circa 80-100 milioni di fedeli).
B) In Italia vi sono chiese del patriarcato di Costantinopoli, di Mosca, di
Serbia, di Romania e di Polonia.
C) Da tempo si pensa di indire un Concilio panortodosso
mondiale. Uno dei problemi maggiori che dovrà affrontare sarà la
sovrapposizione di più chiese, appartenenti a diverse giurisdizioni, su un
medesimo territorio (ad es. ad Antiochia in Turchia
vi sono tre patriarcati cattolici e due ortodossi con pochissimi fedeli).
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ortodossi
Opere di P. Evdokimov
·
L'ortodossia,
EDB
Autori vari
- Celora
Giorgio, Evdokimov voce dell'ortodossia in Occidente, EDB
- Peri Vittorio, La
grande Chiesa bizantina. L'ambito ecclesiale dell'ortodossia, Queriniana
- Palamas Gregorio, Che
cos'è l'ortodossia. Capitoli, scritti
ascetici, lettere, omelie. Testo greco a fronte
, Bompiani
- Cabasilas Nicola, Commento della divina liturgia, EMP; La madre di Dio. Tre omelie mariane,
Scritti Monastici
- Croce
Giuseppe M., La badia greca di Grottaferrata
e la rivista "Roma e l'Oriente". Cattolicesimo e ortodossia fra unionismo ed ecumenismo (1799-1923),
Libreria Editrice Vaticana
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Geopolitica dell'ortodossia, SEB
Società Ed. Barbarossa
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Dall'inizio fino al trionfo dell'ortodossia, Aracne
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della Chiesa orientale. Vol. 1,
Vol. 2, Libreria Editrice Fiorentina
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- Deseille Placide, La spiritualità ortodossa e la Filocalia,
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