Picnic
at Hanging Rock di Enrico
Pantalone
Regia di Peter Weir
Cast: Rachel Roberts, Anne Lambert, Dominic Guard
Picnic at Hanging Rock è il primo di una lunga serie di capolavori
girati dal regista australiano Peter Weir.
Questo film, basato
su una storia reale accaduta il giorno di San Valentino nello stato di Victoria,in Australia, è uno spaccato incredibile dell’eterogenea
società che viveva in quei luoghi agli antipodi del mondo occidentale eppure ne
conservava, anzi ne accentuava gli aspetti più interessanti e vivi.
Quattro ragazze
dell’alta società australiana ascendono ad una delle rocce di milioni d’anni fa,
rossastre ed aspre anche se d’altezza per noi ridicola, tra i cento ed i
duecento metri d’altitudine, ma essendo per lo più il territorio circostante
terreno sabbioso o terra cinerea risultano
all’apparenza picchi inavvicinabili e soprattutto sempre molto misteriosi.
Tre di queste
ragazze ed un’insegnante scompaiono nel nulla e questo
getta sia il collegio che la cittadina locale nel più grande sconforto sia per
la pubblicità negativa sia perché non si viene a capo di nulla, le ipotesi sono
le più disperate, ma alla base esiste sempre una convinzione che le donne siano
state nel bene o nel male vittime di qualche stupratore.
Tutto questo cade
come pioggia torrenziale sulle teste della polizia e della comunità quando un
giovane lord inglese in vacanza presso parenti e che aveva assistito alla scena
della salita decide che è tempo di dare una lezione ai poveri australiani,
perdinci, non sia mai che un inglese s’arrende
così…..ed infatti solo, nella notte scala il picco, ritrova una delle tre
ragazze …viva….ovviamente i due diventano intimi,
forse s’innamorano, ma il ritrovamento anziché risollevare il morale alla gente
lo deprime ancora di più: cosa è successo veramente, tanto più che la ragazza
ritrovata risulta intatta dopo le visite mediche….
Ragione e natura
tengono questo film sempre perfettamente godibile e nella giusta tensione,
senza peraltro dare né spiegazioni né un finale a cui normalmente siamo abituati, il mistero rimane: la società vittoriana
resiste e raddoppia incessantemente la sua forza: come sempre la Corona Britannica
anche nel nuovo mondo fagocita interessi e forza di persuasione.
Peter Weir gioca
moltissimo con la fotografia e ne ha ben donde visto gli stupendi panorami che
l’Australia mette a disposizione, crea un’atmosfera degna del miglior periodo
vittoriano ed i suoi personaggi a prima vista insulsi e banali nascondono delle
verità personali recepite metodicamente dalla società
di provenienza.
Il film è del 1975,
ma sembra attualissimo rivisto anche al giorno d’oggi
per la forza che Weir imprime alla società che gira intorno alla vicenda,
secondaria, ovviamente.