Shardana: I Popoli del Mare     di Leonardo Melis

 

Akenaton, un faraone particolare e una delegazione di Shardana in Egitto. I Testi Egizi (gli scritti di Wilbour, il papiro di Harris, il papiro Sallier III, il poema di Pentaur…), i bassorilievi di Luxor, Karnak e Medineth Abu e i bronzetti sardi… La Mitologia Greca ( i Tespiadi o Eraclidi condotti da Jolao in Sardegna), i poemi di Omero, le notizie degli antichi cronisti (Erodoto, Tito Livio, Pausania, Diodoro Siculo, Plutarco, Festo, Strabone ecc.)… La colonizzazione delle Terre del Nord da parte dei Tuatha de Danan, antiche raffigurazioni in bronzo di guerrieri e fantastiche navi oceaniche.La scoperta della bussola sulle navi Shardana in collaborazione col più grande archeologo italiano: Mario Pincherle. Nuraghes sardi come le piramidi di Giza. La scoperta del Favoloso Continente Tirrenide, contemporaneo di Atlantide. L’Esodo di un popolo guidato da un principe egizio e scortato da mercenari Shardana e Tjeker, la vita di questo principe raccontata da Sigmund Freud. La Tribù perduta di Dan. Il coinvolgimento dei Shardana ( con i Tjekker, i Likku e altri popoli del Mare) nella Guerra di Troia. Tutto è diventato un immenso mosaico raffigurante uno scenario sorprendente, che ribalta la concezione avuta finora della Storia, con dei protagonisti già antichi per gli Antichi:

I POPOLI DEL MARE, dominatori incontrastati del Mondo Antico per un intero millennio.

Un gioiello attribuito a una principessa Hyksos realizzato dalla stessa mano o dalla stessa fabbrica (o gioielleria) che realizzò una navicella shardana, svela il mistero dell’origine del misterioso popolo dei “Capi dei Paesi Stranieri” (Hega Kasut, Hyksos).                                                               Enoch il patriarca il cui libro fu proibito dalla religione ebraica e da quella cristiana. I dieci patriarchi da Adamo a Noè identificati con i primi dieci re sumeri.

I Sumeri conoscevano le rotte dello stagno e le miniere di Simbabwe.

La Grande Piramide, i due cunicoli della camera del re puntano su Orione e su Duban della costellazione del Drago, come i nuraghes di Cuccurada.

Akenaton discendente degli Hyksos, Mose suo discepolo e discendente diretto.

Uluburun un relitto del 1350 a.C. carico di rame delle officine di Serra Ilixi. A bordo armi e attrezzatura proveniente dalla Sardinia e il sigillo in oro di Nefertiti.

L’Arca dell’Alleanza trafugata da un re la cui origine era Hyksos (Re Pastori- Popoli del Mare).

Il Serpente di Bronzo un’insegna e un idolo adorato dalle Tribù del Nord, nel tempio di Dan. Le Josué. La sua epopea costruita ad arte? Jerico e la Palestina conquistate dai Popoli del Mare.

Hiram Abi custode dei segreti di Ooliab, il costruttore dell’Arca.

I Templari trovarono i resti di Hiram e i suoi segreti. La presenza dei Templari in Sardinia. Il medico di S. Bernardo di Clairvaux sepolto in una Basilica del Judicato di Torres.

Baphomet (Asmodai) in una chiesetta nell’Agro di Laconi.

I Mori Bendati della Bandiera Sarda, antico stemma Templare.

Il Labirinto come l’Albero Sradicato dei Judici di Arborea. Come la Menorah raffigurata a fianco dell’Albero Sradicato nel “Monte di Dio” nel deserto del Negeb.

Argonauti come Keltoi. Il loro viaggio di ritorno dalla Colchide ripropone gli insediamenti dei Popoli che uscirono da Ur.

Roma e la Bibbia. L’origine di Romolo dalla leggenda dei Sargonidi. Incredibili parallelismi fra la Genesi e la storia greco-latina.

Invenzioni attribuite erroneamente a Culture più o meno recenti, già in possesso dei Popoli del Mare 4000 anni fa. La bussola, il sestante, la vela moderna, il carro da guerra, la porpora, le rotte oceaniche, l’arco gotico, la via dell’ambra, l’astronomia...

La Scrittura e la sua evoluzione, dai ritrovamenti nel deserto del Negeb (Har Harkom), al lineare A, al Cananeo, alle incisioni ritrovate a S. Cristina e sulla Jara in Sardinia.

Colombo sulle rotte oceaniche dei P.d.M.

(tratto dai siti dell’autore http://www.shardana.org e www.shardana.sardegna.it )

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