TAPPA AD ASWAN(ASSUAN) E DINTORNI

(Settima parte de ‘L’Antica Civiltà Egizia”-a cura di Marisa Uberti)

 

Ripreso l'aereo, si vola per un breve tragitto e si raggiunge l'aeroporto di Assuan. Dall'aereo si vedono 'cose meravigliose'...,come il punto in cui il Nilo diventa un lago-o si 'sposa'con il deserto dando origine a minuscole isolette dimenticate dal tempo...

 

 

 

 

Ad Assuan -cittadina incantevole in cui luce e silenzio sono le caratteristiche peculiari -c'è molta vita! Il BAZAR la sera è affollatissimo,si contratta all'impazzata e ci si diverte parecchio sulla motonave su cui ci si imbarca. Ogni motonave ha un ambiente confortevole: una sala ristorante, una sala bar e ballo,un solarium con piscina,un piano superiore adibito alla tintarella e al relax...godendosi una visione impareggiabile che ha per protagonista il Grande Fiume Nilo, che a tratti offre la vista di una vegetazione di palmeti e banani, con le foglie grandissime, in altri tratti la roccia e il deserto mutano totalmente il volto al paesaggio che scorre lento davanti ai nostri occhi. E E' veramente un dono degli 'dei', l'Egitto.

Ad Assuan, l'antica Syene, il clima è sempre mite e secco, anche in inverno.In giugno, noi abbiamo trovato oltre 40°, ma non è un caldo che infastidisce poichè non c'è umidità. Si trova ad 866 Km dal Cairo e si trova sulla riva destra del Nilo,e qui comincia la Nubia,e da qui noi risaliamo il fiume, fino a Luxor.

Nubia anticamente era nub, nbw, cioè "oro", via del commercio e passaggio obbligato per l'Africa Nera.Questa terra dava al Faraone oro e soldati forti, legname pregiato, avorio, spezie profumate e piume di struzzo tra le più belle...Le sue cave di granito erano tra le più rinomate, specie il tipo rosa,detto sienite. Ancora in età Romana queste cave venivano sfruttate!

Assuan è stata importantissima perchè anticamente da qui passava il tropico del CANCRO (oggi spostato più a sud). Al solstizio estivo, le dritte pareti di un pozzo venivano illuminate dal sole senza dare ombre: ERATOSTENE in questa maniera calcolò la lunghezza del meridiano terrestre e capì che la Terra ERA ROTONDA! Ma poi ci si dimenticò di questo e si dovette aspettare...e aspettare...

Oggi il suo moderno nome deriva dall'egizio "swenet", che significa 'commercio', che in copto è 'suen', quindi Assuan (Aswan).

Giunti qui,si visita la GRANDE DIGA, realizzata per regolamentare le piene del Nilo.Si è formato,così,il lago NASSER,dal nome del Presidente Egiziano sotto cui si realizzò l'opera,che andò a sostituire la Diga già esistente. L'entrata al sito sembra uno 'STARGATE'. E'presidiata da una miriade di militari armati, che controllano ogni veicolo in ingresso e in uscita.

Nei pressi di Assuan vi sono alcune isolette poco accessibili per via della turbolenza delle acque;una delle più interessanti da vedere è quella di Sehel,dove alcuni blocchi di granito sono ammassati in maniera disordinata dando quasi l'impressione di formare le rovine di due gigantesche piramidi:alcune pareti recano graffiti con simboli e iscrizioni,venivano probabilmente usate come stele e recano datazioni che vanno dalla VI dinastia fino all'epoca Tolemaica. Su una di queste stele,detta "della Fame"(stele 'Famine'di 19 colonne) è stata riscontrata una probabile 'ricetta'per la fabbricazione di un composto 'artificiale'adatto per le costruzioni,il cui 'committente'sarebbe stato appunto il Faraone Zoser!I primi 'geopolimeri'della storia? Pare che un'intera industria moderna,sulla scorta di quelle indicazioni che si riteneva avessero un puro valore magico-rituale dedicate al dio-Khnum,"colui che impasta l'argilla", abbia sviluppato il progetto con ottimi risultati. Ma la traduzione da parte dell'egittologo M.E.Chioffi della suddetta Stele,non ricondurrebbe assolutamente ad alcuna 'ricetta',e pare che si tratti di un falso antico,che risale all'epoca Tolemaica.Per maggiori info e l'intera traduzione fatta dall'esperto: http://www.egittologia.net/content/scheda_art.aspx?id_art=640#

 

 

Sulla riva sinistra del Nilo,camuffate nella roccia desertica,vi sono le antiche tombe che costituiscono la necropoli di Assuan,che alla sera creano una suggestiva immagine di luci che si specchiano nelle acque del fiume.

Da Assuan, una feluca (tipica imbarcazione locale) ci ha portato all'isola di Kitchener,o isola degli alberi, un paradiso botanico dove  la lussureggiante vegetazione sembra quasi finta: ci sono dei 'pali 'verticali bianchi,ad esempio, che si scambiano per pali dell’illuminazione artificiale ma sono ...tronchi di un particolare tipo di palma!

Sempre sul fiume,si raggiunge l'isola di Agilkia, dove è stato ricostruito -in una scenografia di rocce e di acqua- il tempio che prima si trovava sull'isola di File (o Philae),oggi scomparsa sotto le acque del lago Nasser.

 

 

 

 

 FILE fu considerata l'isola sacra alla dea ISIDE e il santuario a lei dedicato era stato costruito appositamente nel punto in cui si riteneva avesse inizio il miracolo dell'inondazione annuale del Grande Nilo e,con esso, il rinascere della vita per mezzo di Iside che,con la Forza dell'Amore,aveva resuscitato il suo sposo,Osiride. Il tempio sembra emergere da una visione fantastica: te ne stai seduto sulla tua piccola barchetta e te lo ritrovi davanti, restandone abbagliato.Insieme ai templi tolemaici di Edfu e  Denderah,è il meglio conservato di quel periodo dinastico. E'una perfetta sintesi tra le civiltà Egiziana,Greca e Romana

 Anticamente File si trovava sulla riva orientale del Nilo, nell'angolo di una piccola baia, all'estremità sud della prima cateratta; il suo nome- Pilak- significava "isola dell'estremità"o"isola dell'angolo". Faceva parte di un piccolo gruppo di tre isolotti, di cui uno -quello di Biga-che oggi risulta quasi totalmente sommerso, era considerato sacro perchè indicato come il "luogo del sonno eterno di Osiride", quindi alienato dalla presenza dei comuni esseri umani:solo i sacerdoti potevano accedervi, tramite una barca, e qui pare officiassero riti sulle 360 tavole di offerte che indicavano-appunto -il luogo della sepoltura di Osiride. File ebbe i suoi sacerdoti fino al 535 d.C.,dopodichè vennero allontanati sotto l'imperatore Giustiniano. Il Cristianesimo produsse la soppressione di tradizioni che duravano da millenni,le quali sarebbero tornate alla luce dopo molti secoli…

Anche File ci saluta. E come questa immagine è piena di ombra e di luce, così  il significato di moltissimi geroglifici, restano tutt'oggi mistero...

 

 

(Marisa Uberti)

(http://www.duepassinelmistero.com)

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